VERSO BOSNIA-ITALIA

Dzeko ci crede: "Con Dimarco nessun problema, ma se hai paura di giocare in Galles..."

Il campione ex Inter, Roma e Fiorentina ha parlato della sfida all'Italia che vale l'accesso al Mondiale: "Dopo due mancate qualificazioni si giocano tanto: possono soffrire la pressione"

Edin Dzeko prima dello spareggio Mondiale tra Bosnia e Italia non si nasconde dietro una polemica: "L'esultanza di Dimarco? Sinceramente, è stata una cosa normalissima. Ci siamo sentiti, mi ha fatto i compimenti e mi ha detto che non voleva offendere nessuno. Io gli ho risposto che non c'erano problemi e che nessuno se l'era presa. Tutti abbiamo preferenze. Forse la mia era di non giocare contro l'Italia: non posso esultare perché ci gioco contro. Oggi con i social bisogna stare molto attenti: anche le cose più normali come questa vengono ingigantite. Non volevano giocare in Galles, non so perché. Noi siamo andati lì senza paura e abbiamo vinto. Non so perché loro dovrebbero avere paura di Bosnia o Galles. L'Italia è una nazionale incredibile, hanno vinto quattro Mondiali. Se hai paura di giocare in Galles qualcosa non funziona...".

Il leader della Bosnia punta molto sulla pressione sulle spalle degli azzurri: "Forse dobbiamo vederla anche noi in questo modo: dopo due Mondiali persi si giocano tanto e posso soffrire sotto l'aspetto mentale. Hanno paura. Ma sono sicuro che, soprattutto, dopo le parole di Dimarco e Vicario non ci sottovaluteranno". Da non sottovalutare sarà anche il fattore ambientale: dallo stadio ai tifosi bosniaci. Dzeko ne ha parlato così: "Certamente giocare in grandi stadi, con tanti tifosi, è un privilegio. Lo stadio di Zenica ricorda molto un piccolo stadio italiano, per questo penso che l'Italia non avrà problemi.  L'affetto del mio Paese per me? Significa che ho dato qualcosa. Ho sempre detto che è un onore per me giocare per la nazionale e finché potrò dare il mio contributo e finché l'allenatore mi vorrà, sarò sempre qui"

E il Cigno di Sarajevo, soprannome del bosniaco, ci conosce alla perfezione: "Ho vissuto in Italia per 9 anni, è quasi una seconda casa per me, ho tanti amici: prima e dopo la partita ci sarà molto rispetto, ma nei 90 minuti sarà guerra. Con alcuni di loro ho anche giocato tra Inter, Roma e Fiorentina. Ci conosciamo bene. Rispetto al passato mancano... i Totti, i Del Piero. Anche oggi c'è qualità ma quelli di una volta era di un altro livello".