Dopo essere stato presentato in anteprima assoluta alla 17ª edizione del BIF&ST - Bari International Film&Tv Festival, il documentario 'IGOR. L'eroe romantico del calcio', distribuito da Piano B Distribuzioni, è al cinema a partire dal 30 marzo in selezionate sale italiane, in un tour accompagnato dalla presenza del regista Luca Dal Canto. Il documentario sarà proiettato al Cinema 4 Mori di Livorno con regista e autori presenti in sala in anteprima il 2 aprile alle 20.30.
Diretto da Luca Dal Canto e con la sceneggiatura di Luca Dal Canto, Alberto Battocchi e Anita Galvano, IGOR. L'eroe romantico del calcio ci riporta in un passato in cui il calcio delle "bandiere", dei campioni sporchi di fango, delle figurine scambiate di nascosto sotto il banco, degli stadi pieni la domenica, faceva sognare adulti e ragazzini di tutta Italia. Quel calcio viscerale, umano, mitico e commovente che è scomparso con l'inizio del nuovo millennio.
Di quegli anni ci restano i nomi indimenticabili dei campioni, moderni eroi romantici, che hanno segnato un'epoca e che hanno fatto la storia del calcio. Uno su tutti: Igor Protti. Riminese, bomber di provincia, Igor Protti è un campione di dedizione e professionalità, l'unico giocatore che è riuscito a vincere quattro volte la classifica capo-cannonieri in tre categorie differenti (in Serie A nel 1995-96, in serie B nel 2002-2003 e in serie C nel 2000-2001 e nel 2001-2002) e che ha fatto parlare di sé per la capacità di farsi amare e ricordare in tutte le piazze calcistiche in cui ha giocato - Bari, Messina, Napoli e Livorno. Il film vuole sottolineare la carriera trionfale e quasi unica nel panorama calcistico italiano e, allo stesso tempo, l'umanità di un campione che rispecchiava i sogni, le aspettative e il sentimento di rivalsa delle province. Le ricadute socio-culturali di personaggi come Igor Protti hanno segnato 20 anni di calcio nelle periferie, nelle curve e nelle case di tutti gli italiani che amavano il calcio.
Oltre a ripercorrere la carriera di Protti fino al suo addio al calcio nel 22 maggio 2005, il documentario è arricchito da interventi di grandi campioni e allenatori in voga in quegli anni e vicini alla sua figura - tra cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli, Giorgio Chiellini, assieme a giornalisti e sociologi - e da filmati di repertorio.