MANOVRE ROSSONERE

Milan, Kostic come André. Il vice presidente del Partizan tuona: "Offerta irrisoria"

Mijatović: "Non mi hanno consultato, non avrei accettato", ma ormai è troppo tardi. La situazione ricorda, con un epilogo diverso, quanto accaduto col Corinthians per il centrocampista brasiliano

Un film già visto. Il vice presidente del Partizan Belgrado, il leggendario Predrag Mijatović, si è infuriato per la cessione, a suo parere, a prezzo di saldo del gioiellino Andrej Kostic al Milan. "In merito al trasferimento di Andrej Kostić al Milan, mi sento in dovere di rivolgermi innanzitutto ai tifosi del Partizan, ma anche al resto del pubblico sportivo, per sottolineare che prendo totalmente le distanze da questa cessione. Non sono stato consultato in alcun modo riguardo al trasferimento di Andrej Kostić e di non aver mai nemmeno visto l'offerta del Milan. Voglio che sia chiaro che se fossi stato coinvolto avrei fatto sapere in modo chiaro e inequivocabile a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione che sono assolutamente contrario ad accettare un'offerta così sottovalutata. Tale condotta rappresenta una grave violazione dello Statuto del club, tenendo presente che, in virtù della mia funzione e delle mie responsabilità chiaramente definite, sono responsabile dell'intero settore sportivo del club, comprese le questioni relative alla politica dei trasferimenti e alla formazione dei giocatori".

Le ragioni dietro lo sconto -

 L'attaccante serbo diciannovenne arriva a Milanello per 3 milioni più bonus. Molti meno degli oltre 10 che chiedevano i vertici del club serbo qualche settimana fa. La ragione dello sconto? I problemi economici del Parzian come spiegato da Mijatović: "Mi chiedo: quale sarà la prossima mossa? Assisteremo ad altre cessioni di giovani di talento per pochi milioni di euro, solo per ”tappare" i buchi di bilancio nel breve termine, senza alcuna strategia né senso di responsabilità per il futuro del club?" Poi il vice presidente dei serbi rincara ulteriormente la dose: "È questo il modo in cui il club dovrà operare e funzionare in futuro? Vendendo i suoi calciatori più promettenti per una cifra irrisoria? Ritengo che questo trasferimento abbia creato un precedente pericoloso che avrà un impatto estremamente negativo sulla percezione del valore dei nostri giovani giocatori sul mercato".

Come il caso André -

 La situazione ha ricordato un'altra indiscrezione di mercato che nelle ultime settimane aveva coinvolto il Milan: il caso André. I vertici rossoneri avevano più o meno chiuso l'affare con i corrispettivi del Corinthians per il giovane centrocampista brasiliano intorno ai 15 milioni di euro. La trattativa era davvero alle ultime battute, tanto che erano anche già stati firmati degli accordi preliminari. Poi però, all'improvviso, è saltato tutto. L'allenatore dei brasiliani, l'ex ct della Selecao Dorval, ha fatto capire che la cifra pagata dal Diavolo per André era, a suo parere, troppo bassa. Un'opinione che ha comportato il dietrofront del presidente del Corinthians che ha fatto infuriare il Milan, tanto da minacciare di passare per le vie legali.