verso BOSNIA-ITALIA

Bosnia-Italia, "Servirà una grande Italia, il campo non deve essere un alibi. L'esultanza di Dimarco? Ci siamo fatti male da soli"

Il ct della Nazionale: "La Bosnia ha qualità, devo essere io a trasmettere fiducia alla squadra che è cresciuta molto"

La pressione è forte e si sente. Il segreto è uno: pensare poco e mettere tutta l'energia in campo. Lo ha detto Gennaro Gattuso, ct dell'Italia, alla vigilia della sfida con la Bosnia che vale il Mondiale: "Chi gioca a calcio vive per notti come queste, non c'è cosa più bella - le parole del commissario tecnico a Sky Sport -. Ci giochiamo molto ma dobbiamo essere bravi a mettere in campo tutta l'energia che abbiamo senza pensare troppo ad altro. Sentiamo di avere una grande responsabilità però io devo guardare negli occhi i calciatori e trasmettere grande fiducia perché abbiamo la possibilità di raggiungere questo obiettivo. Negli ultimi sette mesi siamo cresciuti molto anche se forse siamo meno belli".

Sulla Bosnia di Dzeko: "Sarà una partita molto fisica, hanno esterni di qualità e due attaccanti che si muovono bene sui cross - ha aggiunto Gattuso -. Sono una squadra vera. Quando avremo la palla servirà coraggio. Non c'è differenza tra Galles e Bosnia: noi rispettiamo gli avversari (in riferimento alla querelle per l'esultanza di Dimarco, ndr). Su questa polemica le parole di Dzeko non erano scontate, non mi hanno sorpreso. La Bosnia ha qualità, il loro stadio spinge molto. Ci vorrà una grande Italia per coronare il sogno di tornare ai Mondiali".

Gattuso, stuzzicato sulle condizioni del campo di Zenica, è stato chiaro: "Il terreno di gioco è in buone condizioni, per me è ok - le parole dell'ex Milan in conferenza stampa -. Il campo è solo un alibi: è così per noi e per loro". Significativa anche l'uscita sull'ennesima domanda in riferimento all'esultanza di Dimarco: "Ho sentito tante cose ma sono stupidaggini. Sicuramente ci siamo un po' fatti male da soli".     

"Il ct della Bosnia ha parlato di bus davanti alla porta se dovesse andare in vantaggio? Lui è un giocatore di poker, lo so che scherzava. Lo ritengo un allenatore preparato, lo conosco bene" ha concluso Gattuso che poi si è focalizzato su una eventuale mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali: "Sarebbe una delusione, una mazzata importante, mi dovrò assumere le mie responsabilità, ma ne parleremo dopo. La testa ancora non ce la siamo spaccata, non sono la persona adatta per dire cosa succederà al nostro calcio in quel caso. Un mio pensiero ce l'ho ma lo tengo dentro di me. Pensiamo a domani, vediamo quello che succederà, nel bene o nel male ci metto la faccia".