NAPOLI

Lukaku, il retroscena dal Belgio: "Ecco perché non è tornato e quando lo farà"

La vera ragione per cui Big Rom starebbe continuando la sua riabilitazione in patria

Il caso Lukaku scuote Napoli ma tiene banco anche in Belgio, da dove arriva un retroscena importante sui reali motivi che hanno spinto l’attaccante a non tornare in Italia e continuare la riabilitazione in patria. Come riporta il quotidiano belga Hln (e come ha scritto lo stesso attaccante) infatti, Lukaku non ha voluto voltare le spalle al Napoli, ma ha deciso di rimanere in Belgio per poter arrivare ai Mondiali nelle migliori condizioni per evitare quanto successo quattro anni fa, quando arrivò in Qatar non al meglio della condizione ed entrò pienamente in forma solo per la terza partita del girone contro la Croazia.

Il caso de Bruyne -

 La situazione dell'attaccante viene messa in parallelo con quella del compagno di squadra e di nazionale: sia de Bruyne sia Lukaku sono stati seguiti infatti durante la riabilitazione dal centro Move To Cure di Lieven Maesschalck e più precisamente da Bert Driesen, un fisioterapista che entrambi conoscono dai tempi della nazionale belga, ma mentre de Bruyne ha potuto completare tutta la riabilitazione in Belgio, Lukaku è stato richiamato a Napoli all’inizio di novembre, quando non era ancora completamente recuperato e meno di due mesi dopo la morte del padre. “Romelu e io abbiamo seguito percorsi diversi dopo i nostri infortuni - ha dichiarato lo stesso KDB - Io ho completato tutta la riabilitazione in Belgio. Romelu metà ad Anversa, metà a Napoli. Quando hai due visioni diverse, è difficile lavorare insieme. Ci sono stati disaccordi, e questo non è ideale se vuoi tornare in forma.”

Rientro anticipato -

 Il motivo di questo rientro anticipato, scrivono in Belgio, sarebbe stato il volere di De Laurentiis, che deluso per i risultati in Champions ha rivoluto con sé uno dei leader dello spogliatoio. Tuttavia, sostengono i media belgi, per il suo recupero quel rientro anticipato si è rivelato controproducente perché il carico di allenamento sarebbe stato aumentato troppo rapidamente — nonostante le chiare indicazioni ricevute da Anversa — provocando una ricaduta che ha riportato l'attaccante in campo solo a fine gennaio contro la Juventus.

L'infiammazione -

 Poi nelle ultime due partite col Napoli 90' di panchina a causa di un’infiammazione al flessore dell’anca, che è stata diagnosticata solo la scorsa settimana dallo staff medico della nazionale belga e che ha spinto Big Rom a decidere autonomamente di riprendere la riabilitazione in Belgio.

E ora? -

 L’entourage di Lukaku mantiene il massimo riserbo sulla vicenda, ma sottolinea che — contrariamente a quanto riportato dai media italiani — non è mai stato imposto alcun ultimatum ufficiale dal Napoli. Non è quindi ancora chiaro quando Lukaku tornerà in Italia, ma secondo quanto scrivono in Belgio, resterà in patria almeno fino alla fine di questa settimana (e anche più a lungo se necessario). 

Il post di Lukaku -

 "Questa stagione è stata davvero pesante per me, tra l’infortunio e il lutto personale. So che negli ultimi giorni si è parlato molto della mia situazione ed è importante chiarire tutto: la verità è che nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente e ho fatto dei controlli mentre ero in Belgio. È emerso che c’era un’infiammazione e del liquido nel muscolo flessore dell’anca, vicino al tessuto cicatriziale, dato che è il secondo problema che ho avuto da quando sono tornato a inizio novembre, ho scelto di fare la riabilitazione in Belgio così da poter aiutare quando sarò chiamato. Penso che molti di voi abbiano visto l’intervista che ho fatto a Verona… non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai. Non c’è niente che desideri di più che giocare e vincere con la mia squadra … ma in questo momento devo assicurarmi di essere clinicamente al 100%, perché recentemente non lo sono stato e questo ha avuto anche un impatto mentale. È stato un anno difficile… ma alla fine ce la farò e aiuterò il Napoli e la nazionale a raggiungere i loro obiettivi quando sarò chiamato. È tutto ciò che voglio".