"Di campi peggiori ne ho visti anche qui e per qui intendo i Balcani dove ho allenato per una stagione: quindi niente scuse, niente alibi, si va e si gioca facendo quello che dobbiamo...". L'Italia di Gattuso è pronta a scendere in campo a Zenica per la finale playoff contro la Bosnia che mette in palio un pass per il prossimo Mondiale e a tenere banco è lo stadio in cui giocheranno gli Azzurri, un impianto da 15mila posti (ma stasera i tifosi saranno molti meno perché la capienza è ridotta) circondato da palazzi e con il campo in condizioni precarie. Ma non solo, perché lo stadio di Zenica non è attrezzato per la goal line technology, che quindi stasera, nonostante l'importanza del match, non ci sarà: le regole Uefa stabiliscono infatti che il suo utilizzo dipende dalla scelta e dalla possibilità della federazione organizzatrice dell'incontro. Nessun braccialetto che suonerà al braccio dell'arbitro Turpin quindi, ma in caso di dubbi ci si potrà avvalere delle telecamere del Var (obbligatorio negli spareggi) allineate alla linea di porta.
Bosnia-Italia senza goal line technology
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