È un aggiornamento che, sulla carta, prometteva molto e che nella pratica ridimensiona le aspettative. Google ha introdotto YouTube su Android Auto, ma ha imposto limiti severi: niente video durante la guida. Ovviamente. Il risultato è un’esperienza che assomiglia più a una piattaforma di podcast che al gigantesco archivio visivo a cui siamo abituati.
Senza immagini
La scelta è chiara e difficilmente contestabile: evitare distrazioni alla guida. Le immagini, che spesso sono parte integrante dell’esperienza, scompaiono del tutto. In questo contesto, la piattaforma cambia natura. Funziona meglio con interviste, notiziari o contenuti parlati, mentre perde gran parte del suo fascino quando il video è essenziale. Non è più YouTube come lo conosciamo, ma una sua reinterpretazione funzionale alla guida.
In abbonamento
Il vero ostacolo, però, non è solo tecnico ma economico. Per utilizzare questa funzione (disponibile per ora solo negli USA) è necessario un abbonamento a YouTube Premium, requisito che restringe ulteriormente il pubblico. E anche per chi paga, l’esperienza resta basilare con pochi comandi, nessuna navigazione tra i contenuti e la necessità di preparare tutto prima di partire. Il futuro potrebbe portare qualcosa di più completo e si parla di possibili annunci durante il Google I/O, dove Big G potrebbe svelare una versione più evoluta del player.
Tecnologie
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