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la giornata

Italia senza Mondiali, il giorno dopo in tempo reale

Reazioni, commenti e notizie a poche ore dalla clamorosa mancata qualificazione degli Azzurri di Gattuso

Il giorno dopo la clamorosa mancata qualificazione dell'Italia ai prossimi Mondiali di calcio, è un susseguirsi di reazioni, commenti, indiscrezioni e notizie sul flop azzurro. Grandi ex, protagonisti, politici e sportivi si mettono in fila tra accuse e suggerimenti. In attesa di prese di posizioni ufficiali da parte della Figc e del Governo.

01 apr 2026 13:33

Galliani: "C'è tristezza, ma la Nazionale è figlia del campionato"

"C'è un po' di tristezza, come per tutti gli italiani. Ma il calcio e lo sport in generale è questa cosa qui". Così l'ex dirigente del Milan Adriano Galliani intervenuto ai microfoni di Sky Sport all'indomani dell'eliminazione dell'Italia dai Mondiali di calcio. "Dopo una domenica meravigliosa, con le vittorie in Formula 1, in MotoGp e di Sinner, è arrivato un martedì tristissimo. Penso sia tutto ciclico, quando vinceva il calcio non vincevano gli altri sport", ha aggiunto. "Aldilà di analizzare di chi siano le colpe, penso ci sia una ciclicità ed è un po' come il mulino che gira. Non voglio unirmi ad altri commenti", ha detto Galliani senza sbilanciarsi sulle responsabilità. "Sicuramente è cambiato tutto rispetto agli anni 90', con le vittorie dei club e delle nazionali. La nazionale è figlia del campionato e oggi sono pochi i giocatori selezionabili, la Serie A è ormai un campionato di transito e non di arrivo come in passato", ha detto Galliani. "E' tutto il livello del fenomeno calcistico che si è abbassato, ma serve uno sguardo a 360 gradi e non dire soltanto che è colpa del presidente federale", ha sentenziato l'ex dirigente del Milan.

01 apr 2026 13:33

Paltrinieri: "C'è da riflettere ma Gravina non tiri in mezzo altri"

"La partita l'ho vista ieri sera, mi dispiace, ci abbiamo sperato. Però non sono neanche troppo colpito, nel senso che il nostro livello negli ultimi anni non era troppo diverso da questo. Mi sarebbe sembrato strano arrivare lì e vincere 4-0. Secondo me il calcio è un po' in difficoltà e c'è da ripartire, dal basso e cercare di tornare su. Perdere fa anche parte dello sport, può succedere. Quando però metti in fila un po' di prestazioni negative significa che c'è qualcosa che non sta funzionando a livello generale. Ci sarà da pensare". Così a LaPresse l'olimpionico del nuoto, Gregorio Paltrinieri, commentando la terza eliminazione consecutiva dell'Italia dal Mondiale dopo la sconfitta con la Bosnia di ieri sera. "Dispiace vedere quello che dice Gravina, ho visto spezzoni. Io quando perdo penso a me stesso e faccio un'analisi di quello che sbaglio io e che faccio io, senza buttare in mezzo altri. Secondo me è un'arma a doppio taglio, ti va poi contro. Il senso della discussione è cercare di trovare un modo per far migliorare il calcio italiano", ha aggiunto.

01 apr 2026 13:12

Lancio di uova contro la sede Figc a Roma

01 apr 2026 12:45

Selvaggi: "Una sconfitta che tocca il cuore di un intero Paese"

"Sono deluso e amareggiato per questo fallimento. Mi dispiace soprattutto per i bambini e i ragazzi che stanno vivendo questo momento e che non potranno gioire della presenza dell'Italia ai Mondiali. La Nazionale è patrimonio di tutti e, proprio per questo, ogni sconfitta pesa ancora di più, perché tocca il cuore di un intero Paese". Lo dichiara all'ANSA Franco Selvaggi, materano, classe 1953, ex calciatore e campione del mondo con la Nazionale Italiana nel 1982, intervenuto sull'eliminazione dell'Italia ai Mondiali di calcio 2026. "Lo sport ha un grande valore educativo - aggiunge l'ex attaccante - ed è parte profonda della nostra identità. A mancare non sarà solo una competizione, ma anche quel rito collettivo che da sempre ci unisce: ritrovarsi nelle case, davanti a una partita, condividere emozioni e sentirsi parte della stessa storia. Tra l'altro, c'è anche un aspetto economico da considerare: non partecipare a queste competizioni comporta pesanti ripercussioni". Selvaggi rimarca il suo dispiacere per un appuntamento che manca da troppo tempo: "Non mi sento di condannare mister Rino Gattuso. Il tecnico ha ereditato la squadra da poco tempo - prosegue - e ha provato a gestire al meglio le situazioni. Restano però i numeri: veniamo eliminati da squadre, come la Bosnia, che non occupano posizioni di vertice nel ranking Fifa. Ciò che fa rabbia è essere eliminati da rose che, pur non essendo alla nostra altezza, si dimostrano più unite nei momenti decisivi". Da qui la posizione finale: "Bisogna cambiare guida - conclude - e assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. È urgente ripartire dalle competenze per valorizzare davvero i talenti. In Italia si è persa l'abitudine di allenare il talento e di metterlo nelle condizioni di esprimersi in partita. Oggi i moduli degli allenatori tendono a sacrificare il fantasista, concentrandosi quasi esclusivamente sulla fase di non possesso. Siamo indietro e dobbiamo recuperare terreno".

01 apr 2026 12:44

Morace: "Il calcio italiano va rifondato, ripartire dai giovani"

"La Nazionale maschile di calcio non parteciperà al terzo Campionato del Mondo consecutivo. Il giorno dopo la sconfitta in Bosnia è quello delle polemiche, ma diciamoci la verità: che il sistema calcio, nel suo complesso, andasse riformato lo sapevamo tutti da tempo. Bisogna ripartire dai settori giovanili, dalla crescita di giovani talenti italiani che poi devono trovare spazio nelle squadre di club". Lo afferma l'eurodeputata del Movimento 5 stelle e leggenda del calcio femminile italiano, Carolina Morace, evidenziando che "la logica del profitto e della vittoria a tutti i costi non può andare avanti". "I costi delle scuole calcio devono essere diminuiti, così come quelli degli abbonamenti alle pay tv. In Francia e Germania, dopo le mancate qualificazioni ai Mondiali, i sistemi sono ripartiti proprio dai settori giovanili", sottolinea l'eurodeputata pentastellata. "Non era mai successo che una Nazionale campione del mondo fallisse per tre volte consecutive la qualificazione al Mondiale. Servono soluzioni concrete e una strategia chiara. Perché se queste soluzioni non sono arrivate in otto anni di fallimenti sotto l'attuale presidenza, è legittimo chiedersi perché dovrebbero arrivare adesso. Gli altri sport crescono perché hanno una visione, una programmazione e un progetto serio. È esattamente quello che oggi manca al calcio italiano", conclude Morace.

01 apr 2026 12:35

Paolo, l'unico tifoso a protestare davanti alla Figc: "Gravina dimettiti"

Tiene stretto nel suo zaino blu uno striscione bianco con la scritta 'Gravina vattene'. Paolo, 25enne universitario, è l'unico tifoso della Nazionale che nella mattinata dopo il 'day after', si è presentato davanti alla sede della Figc per manifestare tutta la sua delusione e amarezza per il fallimento dell'Italia, che manca per la terza volta consecutiva la qualificazione al Mondiale. "Stavo andando all'università e mi sono chiesto se ci fosse qualcuno davanti alla federazione dopo questa disfatta. Solo io qui? Forse ci stiamo abituando a tutto questo. Credo che Gravina si debba dimettere, non c'è altro da fare, la situazione è drammatica", dice mentre butta lo sguardo sul palazzo di vetro della Figc. "Provo più delusione che rabbia. I ragazzi bisogna farli giocare a calcio, non si insegna più la tecnica individuale Comunque anche se va via Gravina non so se cambierà qualcosa. È una situazione ridicola" aggiunge. Davanti alla sede della Figc sono parcheggiati in doppia fila due piccoli camion. "Ma che stanno facendo un trasloco? Sarebbe l'ora", aggiunge ricordando che lui aveva 11 anni quando ha visto il suo ultimo Mondiale con l'Italia. "Nessuno dice che è sempre peggio, siamo usciti con la Svezia che era già più forte, poi con la Macedonia del Nord e ora con la Bosnia. Siamo sempre più scarsi", aggiunge mentre mostra un portachiavi con le foto di Gravina, Conte, De Laurentiis e il logo dell'Aia. "E' una cosa goliardica fatta con i miei amici del Fantacalcio. Mi faccio chiamare 'cortomusosc'", conclude prima di lasciare Via Allegri e andare all'università.

01 apr 2026 12:34

Moratti: "Bisogna resettare, ieri non ho dormito per la sconfitta"

Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, ha parlato a Napoli Network: “La terza mancata qualificazione ai Mondiali è un pensiero che ci attanaglierà per giorni. Utilizzando parole meno formali: il ko in Bosnia è una botta bestiale per il movimento calcistico italiano. Fa male restare fuori ancora una volta, viviamo tutti di calcio, fa parte del tessuto della nostra nazione. Non nascondo che stanotte ho fatto fatica a prendere sonno perché pensavo e ripensavo alla partita persa ai rigori. I responsabili di questo devono sentire addosso il peso di questo momento: sì, bisogna resettare. Gravina sa parlare molto bene, è attento e legato alla prassi. Ma il calcio, come dicevo, è nel nostro dna e, quando ti va male, istintivamente dovresti fare un passo indietro. Chiedere scusa è una prova di forza, non di debolezza. Spiace anche per Gattuso, non sarebbe stato facile per nessuno al suo posto. Ha avuto coraggio ma ritengo sia stato un errore far calciare il primo rigore a Pio Esposito. Pio è un calciatore bravo, di grande speranza, ma gestire quel momento da un punto di vista emotivo deve essere stato terribile. Ha ottime doti ma continuare a paragonarlo ai super campioni è un grande errore. Le parole di De Laurentiis? Non posso entrare in certi equilibri tra presidenti ma su un punto ha ragione: il campionato a 16 squadre sarebbe certamente più interessante”.

01 apr 2026 12:20

Abodi: "Calcio da rifondare, la prima cosa vertici i Figc"

"E' evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc": lo dichiara in una nota il ministro per lo Sport, Andrea Abodi. "Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l'impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiani, reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l'importanza e il livello professionistico di altri sport", ha aggiunto.

01 apr 2026 12:13

Prete amico di Gattuso: "E' stato l'unico vincitore, cambiare i vertici"

"A Corigliano siamo tutti con lui, Gattuso è stato l'unico vincitore. Le responsabilità dell'eliminazione sono dei vertici perché è un vecchiume. Serve un cambiamento a partire da Gravina". Lo dice a LaPresse padre Giovanni Cozzolino, parroco di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, paese di nascita del Ct della Nazionale e amico dell'ex centrocampista del Milan. "A Corigliano - racconta padre Cozzolino - l'attesa era enorme e speravamo che con la sua grinta e col suo spirito riuscisse ad ottenere la qualificazione al Mondiale, ma i giocatori erano questi. Le sue lacrime a fine partita ci hanno commosso. Lui deve continuare a essere il ct della Nazionale valorizzando i giovani italiani magari pescando anche dalle categorie inferiori".

01 apr 2026 11:54

Pietro Sighel: "Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore"

"Se può aiutare qualche calciatore, mi offro per fare il cambio...". Dopo Irma Testa, anche Pietro Sighel, olimpionico dello short track nella staffetta mista a Milano Cortina, replica con un post Instagram alle parole del presidente Figc, Gabriele Gravina, sulla differenza tra il calcio, sport professionistico, e le altre discipline, dilettantistiche. "Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore. Avanti così", il commento ironico di Tommaso Giacomel, argento olimpico nella staffetta mista di biathlon a Milano-Cortina 2026.

01 apr 2026 11:45

Italia fuori dai Mondiali: crollo verticale nel ranking

L'Italia resta inchiodata al dodicesimo posto del Ranking Fifa dopo il drammatico ko ai rigori contro la Bosnia, ma il verdetto del campo apre una voragine incolmabile rispetto alla top 10 mondiale. La mancata spedizione verso il Nord America condanna la Nazionale a una svalutazione tecnica senza precedenti: mentre le dirette concorrenti accumuleranno punti pesanti nelle fasi finali del torneo iridato, l’Italia osserverà da casa l'inevitabile sorpasso della Colombia, perdendo terreno prezioso in una classifica che vede ora la Francia scalzare la Spagna dal trono di leader globale. Il regolamento non perdona perché la rassegna mondiale garantisce solo bonus incrementali ai partecipanti, trasformando l'assenza azzurra in un declassamento strutturale che spinge l'Italia sempre più ai margini dell'élite del calcio, proprio mentre i transalpini consolidano il primato con lo status di grandi favoriti.

La classifica: 1) Francia – 1877,32 punti; 2) Spagna – 1876,40 punti; 3) Argentina – 1874,81 punti; 4) Inghilterra – 1825,97 punti; 5) Portogallo – 1763,83 punti; 6) Brasile – 1761,16 punti; 7) Olanda – 1757,87 punti; 8) Marocco – 1755,87 punti; 9) Belgio – 1734,71 punti; 10) Germania – 1730,37 punti; 11) Croazia – 1717,07 punti; 12) Italia – 1700,37 punti; 13) Colombia – 1693,09 punti; 14) Senegal – 1688,99 punti; 15) Messico – 1681,03 punti 

01 apr 2026 11:31

Processo all'Italia: la gogna sui social e la nostalgia per Germania 2006

Sui social va in scena la "rivolta" per l'esclusione della Nazionale dai Mondiali. L'hashtag #BosniaItalia è il più usato dagli utenti di "X" che esprimono giudizi pesantissimi sulla sconfitta contro la Bosnia. "Vergogna", "Incredibile", "Ma come si fa?" sono alcune dei tweet più gettonati. La rabbia e l'incredulità lasciano poi spazio anche all'amarcord con molti utenti che postano le immagini dei calci di rigore che regalarono la vittoria all'Italia nella Coppa del Mondo di Germania 2006. Qualcuno addirittura rilancia le immagini del presidente della Repubblica Sandro Pertini che festeggia allo stadio Bernabeu a Spagna 1982. Altri si consolano pensando alle vittorie azzurre in altri sport come tennis, volley, Formula 1: "Se 15 anni fa ci avessero detto che l'Italia avrebbe dominato il tennis e non si sarebbe qualificata per tre Mondiali consecutivi di calcio avremmo pensato di essere su "Scherzi a parte"", scrive un utente.

01 apr 2026 11:02

Arianna Fontana: "Per chi rappresenta colori azzurri colpo pesante"

"Fa male, inutile nasconderlo. L'Italia non si è qualificata ai Mondiali. E per chi rappresenta questi colori è un colpo pesante". Così Arianna Fontana, atleta azzurra più medagliata nella storia dei Giochi Olimpici, commenta su Instagram l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali di calcio. "Ma i momenti duri devono servire a qualcosa. A guardar e dentro, a crescere e pretendere di più. Perchè talento, forza e passione in questo Paese non mancano", ha aggiunto. "Lo abbiamo dimostrato: 40 medaglia a Parigi 2024, 30 medaglie a Milano Cortina 2026. L'Italia sa vincere. E proprio questo deve voler tornare a farlo sempre, ovunque. Forza Italia. Sempre", ha concluso. La campionessa di short track, come si vede dalle stories di Instagram, ha seguito la partita da casa. Nel post anche una foto della Coppa del Mondo rotta, con un biglietto aereo strappato e la scritta 'Fine'.

01 apr 2026 10:49

Italia, bisogna cambiare ct?

01 apr 2026 10:34

De Laurentiis: "Resettare tutto, Malagò uomo giusto per risalire"

"Nel calcio bisogna resettare e non avere paura e vergogna di ripartire da zero". Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Radio Crc, commentando l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali per la terza volta consecutiva. Il patron azzurro sembra aver già individuato l'uomo giusto per risalire la china, al posto dell'attuale presidente federale Gabriele Gravina. "Il mondo dello sport, dove c'è di mezzo anche lo Stato, è stato foriero di grandi successi: ne abbiamo avuto riscontro alle Olimpiadi invernali e alle scorse Olimpiadi. Malagò è stato uno che ha lavorato molto bene, ineccepibile dal punto di vista professionale", ha aggiunto. "Uno come Malagò, abituato a fare sempre il meglio perché è un grande professionista e lo ha sempre dimostrato, è uno che può dare piuttosto che prendere, essendo anche dotato di una certa umiltà. Purtroppo nel mondo che ci circonda molti vogliono essere lì per prendere, senza capire che per ricevere bisogna dare. Non c'è dubbio alcuno che se Malagò prendesse in mano il calcio italiano - ha concluso De Laurentiis - quest'ultimo risalirebbe prestissimo la china. Se da domani mattina si ripartisse con lui, secondo me nel giro di un biennio saremmo forti nuovamente".

01 apr 2026 10:32

La disfatta irrompe alla Camera, chiesta informativa ad Abodi

La disfatta della Nazionale di calcio italiana irrompe nell'Aula della Camera. In apertura della seduta Salvatore Caiata di FdI ha chiesto un'informativa al ministro dello Sport sul "fallimento del calcio italiano". "Noi ce l'abbiamo particolarmente con Gravina" perché "ha rubato un sogno ai nostri giovani - ha aggiunto -, le giovani generazioni ventenni non hanno mai assistito ad una partita dei mondiali, le 'notti magiche'". "Vogliamo dissociarci dalla richiesta" di Caiata, "non ci convince in questa narrazione - ha affermato Marco Grimaldi di Avs -. Convocate pure Abodi, chiedete la testa di Gravina ma non vi assolvete dalle responsabilità che avete".

Per Mauro Berruto del Pd bisogna indagare "le ragioni che hanno portato all'abisso del calcio italiano". A suo avviso "le dimissioni di Gravina non vanno richieste, dovrebbero essere un atto di dignità istituzionale. Per fare una nazionale servirebbe essere attrattivi su giocatori stranieri che alzano il livello", ma così non è stato. "Mi interesserebbe ascoltare Abodi sulle ragioni" di quanto accaduto "e sui correttivi per invertire la tendenza".

01 apr 2026 10:31

La pugile Irma Testa: "Da giocatori milionari brutte figure, noi veri professionisti"

"I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure. Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle fare dei loro tate. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un'intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio… Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno". È il duro sfogo che affida ai social Irma Testa, la pugile azzurra medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, commentando le parole della Figc Gabriele Gravina, che ieri sera in conferenza stampa dopo la debacle della Nazionale in Bosnia, aveva definito il calcio come uno "sport professionistico", mentre "gli altri sono sport dilettantistici".

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01 apr 2026 10:30

L'accusa di Zoff: "Non è sfortuna, c'è qualcosa che non va"

"L'umore è come quello di chi ha giocato ieri. Purtroppo siamo fuori, è uno smacco per il calcio italiano. È difficile pensare alla sfortuna dopo tre volte che non vai. Vuol dire che c'è qualcosa che non va". Lo ha detto Dino Zoff, ex ct della nazionale e campione del mondo dell'82, al telefono con l'ANSA. "Se mi aspetto passi indietro in Figc? Non spetta a me dirlo e non entro in queste dinamiche", aggiunge. Oggi si appassiona più alla Formula 1 di Kimi Antonelli o alla Nazionale: "Mi diverto sempre a guardare la Nazionale, certo oggi c'è poco da divertirsi. Poi io sono un uomo di sport e seguo tutto".