Brasile, annullate multe ambientali da 2,6 milioni di euro a Neymar

Un tribunale di Rio de Janeiro ha annullato le sanzioni ambientali per un totale di 16 milioni di reais (2,6 milioni di euro) inflitte nel 2023 al calciatore Neymar dal Comune di Mangaratiba, nella regione della Costa Verde, in un caso di presunto inquinamento relativo alla costruzione di un lago artificiale nella sua villa. La sentenza, firmata dal giudice Richard Robert Fairclough, ha accolto il ricorso presentato dall'atleta contro l'amministrazione comunale e ha dichiarato nulle le notifiche di infrazione emesse dalla segreteria municipale dell'Ambiente. Neymar contestava quattro multe per aver trasformato un lago ornamentale in una lussuosa piscina nella sua proprietà. Secondo il magistrato, non è stato dimostrato che l'intervento avesse causato danni ambientali o che richiedesse una preventiva autorizzazione ambientale, come sostenuto dal Comune.

Le infrazioni erano già state sospese provvisoriamente nel 2024. Per il giudice incaricato della vicenda, le accuse si basavano esclusivamente su "fotografie e video inviati" nell'ottobre 2019, "tramite una segnalazione anonima". "L'inchiesta è stata aperta a causa dell'enorme clamore mediatico che circonda il caso, dovuto unicamente al coinvolgimento di un atleta di fama mondiale", ha sostenuto la difesa dell'attaccante 32enne della 'Seleção', tornato nel frattempo a giocare con il Santos, la squadra in cui è cresciuto. Nonostante gli infortuni ricorrenti, Neymar spera ancora di partecipare ai Mondiali del 2026 (dall'11 giugno al 19 luglio).