Strategie

Porsche non ha nessuna intenzione di abbandonare i motori a combustione

Cayenne, 911, Panamera ma anche una nuova Macan. Cilindri e pistoni continueranno a esserci

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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Sembrano lontani i tempi in cui Porsche annunciava che, entro il 2030, l'80% delle nuove automobili sarebbe stato elettrico. Un ottimismo guidato più da un'ondata politica accecata dall'ideologia green, piuttosto che da un vero pragmatismo industriale. Risultato: nel 2025 soltanto il 22.2% delle Porsche vendute è elettrico. A fronte di investimenti miliardari che hanno eroso i margini e costretto a pesantissime revisioni industriali e di bilancio. 
Si torna indietro
Dunque che fare? La soluzione più efficace è (spesso) anche la più semplice. Parlando con la rivista Auto Express, Ralf Keller - responsabile del modello Cayenne - ha annunciato che Porsche intende conservare i motori a combustione molto a lungo anche durante il prossimo decennio. La nuova Cayenne non sarà più soltanto elettrica e potrebbe essere la prima a introdurre un'inedita generazione di propulsori. Una conferma che segue le indiscrezioni secondo cui anche le prossime sportive 718 riceveranno motori a benzina.
SUV ma non solo
La strategia di sviluppo industriale potrebbe avere più di una correlazione con Audi. Entrambi avranno modo di utilizzare la piattaforma PPC per costruire nuovi modelli. Tra cui un SUV a sette posti da collocare al di sopra della Cayenne: Audi sappiamo che lo chiamerà Q9, e il suo debutto è atteso entro fine anno. Le sportive continueranno ad avere un ruolo centrale, con la 911 che, dopo aver introdotto l'ibrido, lo allargherà ad altre versioni. Sembra ci siano progetti anche per una supercar ancora più esclusiva. Porsche affronta un momento di crisi, per uscirci ha scelto la strada che meglio conosce.

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