"Sono musulmano, alhamdulillah (espressione araba che vuol dire 'Lode a Dio'). Ieri allo stadio si è sentito il coro 'chi non salta è musulmano'. So che era rivolto alla squadra avversaria e non era un attacco personale nei miei confronti, ma da musulmano lo trovo comunque irrispettoso e intollerabile". Così l'attaccante del Barcellona Lamine Yamal condanna i tifosi che hanno ripetutamente intonato cori di scherno nei confronti dei musulmani durante l'amichevole della Spagna con l'Egitto. "Capisco che non tutti i tifosi siano così, ma a coloro che intonano questi cori: usare una religione come insulto in campo vi fa sembrare ignoranti e razzisti. Il calcio è fatto per divertirsi e tifare, non per mancare di rispetto alle persone per quello che sono o per quello in cui credono. Detto questo, grazie a tutti coloro che sono venuti a sostenerci, ci vediamo ai Mondiali", ha aggiunto.
Federazione Egitto: "inaccettabile" -
La Federazione calcistica egiziana (Fce) ha espresso in una nota una "inequivocabile condanna" dei cori "razzisti e offensivi" intonati da alcuni tifosi allo stadio Espanyol di Barcellona, ;;in Spagna, durante l'amichevole tra le nazionali egiziana e spagnola disputata ieri sera. Nella nota, la Fce sottolinea il "comportamento inappropriato di alcuni tifosi sugli spalti" e "la mancanza di rispetto mostrata nei confronti dell'inno nazionale", un comportamento - afferma - "assolutamente inaccettabile negli stadi di calcio che costituisce un fenomeno negativo che deve essere sradicato". Il calcio egiziano ringrazia la Federazione calcistica spagnola e tutte le autorità del Paese che hanno ugualmente condannato gli episodi. Afferma poi che il presidente della federazione egiziana, Hani Abu Rida "sta collaborando con la Fifa e le organizzazioni internazionali per impedire che simili episodi scioccanti si ripetano negli stadi di tutto il mondo". "La nazionale egiziana ha dimostrato forza e talento in campo, dando filo da torcere alla squadra di casa nell'ambito della preparazione per i Mondiali", osserva poi la Federazione, sottolineando che "le azioni di una minoranza di tifosi sugli spalti dello stadio dell'Espanyol non intaccheranno in alcun modo gli eccellenti rapporti tra le federazioni calcistiche egiziana e spagnola".