Anniversari

Cinquant'anni di Apple: da CarPlay alla sua auto (mai nata)

Il marchio della Mela ha costruito un'interfaccia per smartphone tra le più efficaci, ma il progetto di una vettura è naufragato

di Redazione Drive Up
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Il primo aprile 1976, Steve Jobs e Steve Wozniak fondarono a Los Altos la Apple Inc. Cinquant'anni dopo, l'azienda fattura circa 400 miliardi di dollari, occupa 190 mila dipendenti e i suoi prodotti hanno cambiato per sempre il modo d'intendere e fruire la tecnologia. La rivoluzione - oltre in termini di software - è stata soprattutto per il design: iPhone, iMac e iPad sono oggetti di gusto prima ancora che strumenti digitali.  Facili e intuitivi, come l'interfaccia CarPlay, che permette di replicare lo schermo dello smartphone in auto.
Un'intuizione riuscita
Il successo di Apple lo si deve a una riuscita sintesi di design e semplicità d'uso. Le applicazioni sono state l'intuizione che ha fatto la differenza: un'organizzazione dello schermo semplice e molto efficace. Con l'arrivo dei primi smartphone (iPhone: 2007), la necessità di replicarne le funzioni sullo schermo dell'automobile apparve quasi scontata. Nel 2014 debuttò la prima generazione dell'interfaccia CarPlay, un software oggi indispensabile per molti automobilisti. Musica e navigazione passano da lì.
Che fine ha fatto?
All'incirca nello stesso periodo, Apple iniziò a sperimentare la possibilità di costruire una sua automobile. L'obiettivo era in linea con le ambizioni tecnologiche del marchio: propulsione elettrica e guida completamente autonoma. Sarebbe stata una rivoluzione senza precedenti per la mobilità privata. Al progetto lavorano 2 mila addetti: si collaudano sensori, software, telecamere e dinamica di guida. Le difficoltà però non mancano e costruire un'automobile da zero non è semplice. Comincia un ridimensionamento e i tempi si allungano. In dieci anni la AppleCar passa da opportunità a problema. Uno dei pochi flop di una storia di successo.

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