LIGA

Atletico-Barcellona, atto primo su... Canale 20: dalla Liga alla Champions, una sfida totale

Miglior attacco della Liga (quello del Barça) contro la seconda difesa: appuntamento a sabato su Mediaset

di Enzo Palladini

Sarà una trilogia appassionante, di quelle che ti tengono a bocca aperta davanti al video fino alla fine. La prima puntata ve la regaliamo noi, il sabato di Pasqua alle 21 su Mediaset 20: Atletico Madrid-Barcellona Atto Primo. Già, perché poi le due squadre si troveranno di fronte altre due volte nel breve volgere di dieci giorni in totale. Sono avversarie nei quarti di finale di Champions League, con una perfetta alternanza di campi: mercoledì 8 si gioca a Barcellona, martedì 14 di nuovo al Metropolitano di Madrid. Alto livello, sempre.

Non si può nemmeno dire che la partita di sabato 4 in campionato possa perdere valore. In gioco c’è il titolo spagnolo per il Barcellona e un terzo posto da recuperare per l’Atletico. I catalani sono primi con 73 punti, ma il margine di 4 punti sui rivali di sempre del Real Madrid è tutt’altro che rassicurante. L’Atletico invece ha appena perso il derby di Madrid, è stato scavalcato al terzo posto dal Villarreal e non può permettersi un altro passo falso. Deve provare a spaventare un po’ il Barça in vista della doppia sfida di Champions ma deve anche conservare una parte delle energie. Lo stesso, ovviamente, vale per i blaugrana che puntano a un clamoroso doblete. Per i colchoneros invece sarà un aprile di passione, perché oltre alla doppia sfida di Champions è il programma – sabato 18 – anche la finale di Copa del Rey contro la Real Sociedad.

Ma lo spettacolo, quando giocano queste squadre, non manca mai. Il Barcellona sta disputando una stagione straordinaria e viaggia a una media di quasi tre gol a partita: ne ha segnati 78 in 29 gare disputate, con una differenza-reti di + 50. Molto merito va all’allenatore tedesco Hansi Flick,  che ha ricreato in Catalogna la stessa macchina da gol che aveva fatto funzionare quando allenava il Bayern Monaco. Tanto per capire, contro l’Atletico pur pensando a un mezzo turno di riposo per Robert Lewandowski, si presenterà con un tridente offensivo formato da Lamine Yamal, Ferran Torres e Fermin Lopez, con alle spalle il fenomenale suggeritore Dani Olmo. Artiglieria pesante.

L’Atletico Madrid però ha la seconda difesa del campionato, in perfetta tradizione del Cholo Simeone: 28 gol subiti finora, appena 2 in meno del Real Madrid secondo in classifica. Sicuramente per la sfida contro il Barcellona qualche problema di formazione potrebbe esserci. Marcos Llorente e Johnny Cardoso saranno assenti per squalifica, ma in difesa è molto probabile il rientro di Marc Pubill, uno dei preferiti dell’allenatore. Il grande punto interrogativo è il norvegese Sorloth, che giocando con la sua Nazionale contro la Svizzera ha preso una botta alla testa ed è stato costretto a uscire, facendosi medicare con alcuni punti di sutura. Non dovesse farcela il vichingo, le alternative non sarebbero certo di secondo livello: al fianco del centravanti Julian Alvarez potrebbe giocare Griezmann che vuole lasciare un buon ricordo prima di trasferirsi negli Stati Uniti, poco più indietro il nostro amico Ademola Lookman da una parte e Giuliano Simeone dall’altra. Praticamente un 4-2-4. Potrebbe essere un po’ preoccupante il gran numero di giocatori (otto) che hanno dovuto affrontare un viaggio intercontinentale, ma anche il Barça a generosamente distribuito i suoi uomini per il mondo.

Atletico-Barcellona, come i derby di Madrid e come le sfide tra i catalani e il Real, non sarà mai una partita qualunque. Avrà un “pre” in cui si diranno tante cose, magari ci sarà anche qualche provocazione. Ci sarà anche un “post”, perché la collocazione di questa sfida è subdola: se l’Atletico perde, rischia di dire addio al terzo posto, se vince potrebbe tenere accesa la fiammella della speranza di rimonta per il titolo, ma più verosimilmente aiuterebbe i nemici del Real ad avvicinare la vetta. Ecco perché è tutta da vedere.