Il mercato auto italiano continua a muoversi, ma senza strappi. I numeri di marzo raccontano una crescita solida, anche se ancora distante dai livelli pre-pandemia. In questo contesto, la transizione energetica resta il tema centrale: le elettriche guadagnano terreno, ma lo fanno con gradualità, mentre nuovi protagonisti iniziano a cambiare le gerarchie.
Crescita lenta ma costante
Le auto a batteria continuano a salire, raggiungendo una quota dell’8,6% del mercato. Un segnale positivo, che però non basta a parlare di svolta definitiva. La diffusione resta frenata da fattori noti: prezzi ancora elevati, infrastrutture non sempre adeguate e una domanda che procede a velocità diverse tra città e provincia. In questo scenario, le ibride restano la scelta dominante, fungendo da ponte tra passato e futuro. Ma il dato più interessante è che l’elettrico, pur senza esplodere, consolida la propria presenza mese dopo mese. Non è più una nicchia, ma nemmeno ancora una maggioranza, ed è difficile ipotizzare quando lo (o se) lo diventerà.
Il caso Leapmotor T03
A sorprendere è soprattutto l’ascesa della Leapmotor T03, modello compatto che ha contribuito in modo decisivo al balzo del marchio - distribuito da Stellantis - nel mercato italiano. Nel mese di marzo, il costruttore cinese ha superato le 5.500 immatricolazioni, sfruttando la formula dell'elettrico accessibile con dimensioni urbane e prezzo competitivo. Il successo della T03 racconta molto più di un exploit commerciale. Il vero punto di svolta per l’elettrico arriverà dai modelli più economici e concreti. È qui che si gioca la partita dei volumi, ed è qui che i nuovi marchi - soprattutto cinesi - stanno trovando spazio.
Dati
La terza auto più venduta in Italia è un'elettrica (cinese)
La Leapmotor T03 diventa il simbolo di un nuovo equilibrio di mercato
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