RESA DEI CONTI

Figc, Gravina rassegna le dimissioni: elezioni indette per il 22 giugno

L'annuncio arrivato poco dopo l'inizio del vertice nella sede di Roma: "Ma mi hanno chiesto di restare"

Il momento della verità è arrivato. Gabriele Gravina ha ufficialmente rassegnato le dimissioni da presidente della Figc. Un atto dovuto dopo il disastro di Zenica, costato il terzo Mondiale di fila all'Italia. L'ormai ex numero uno del calcio italiano l'ha fatto al cospetto di tutte le componenti del pallone del nostro Paese (Serie A, Serie B, C, Dilettanti, Associazione allenatori e Associazione calciatori) nel corso della riunione odierna tenutasi nella sede della Figc di Roma.
Contestualmente alle dimissioni, Gravina ha indetto delle elezioni per il prossimo 22 giungo in cui verrà eletto il prossimo presidente Federale. I favoriti per la successione sono Giovanni Malagò, Giancarlo Abete e Matteo Marani anche se per la nomina ufficiale bisognerà attendere circa un mese e mezzo. In ogni caso fino alla nomina del suo successore Gravina rimarrà in carica. 

02 apr 2026 21:33

Christillin: "Io alla Figc? Non ci penso proprio. Abete era lì dall'età della pietra, vorrei Del Piero"

"Gravina? Se fossi al suo posto mi dimetterei ma è giusto che si consulti con le componenti che lo hanno eletto, visto che l’anno scorso ha preso il 98.7% dei voti…” Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, l’ex membro del board Fifa Evelina Christillin, intervistata da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. Al suo posto si parla di Abete? “Lo adoro ma era lì nell'età della pietra…” E chi, allora? “Qualcuno che ha anche giocato, alla Platini. Direi Alessandro Del Piero”. Lei ha grandissima esperienza manageriale e ad alti livelli nel mondo del calcio. Non le piacerebbe diventare presidente della federazione? “No, non ci penso proprio”. E come allenatore, al posto di Gattuso, chi sceglierebbe? “Non ho alcun dubbio: Antonio Conte - ha detto a Rai Radio1 -, uno che da ct è riuscito a tirare fuori il sangue dalle rape”.

02 apr 2026 18:19

 Rivera: "Dimissioni Gravina diano via a nuovo corso, io sono pronto"

"Credo sia giusto quello che ha scelto di fare Gravina. Ci ha pensato parecchio prima di questa decisione, ma è giusto che le sue dimissioni diano il via a un possibile nuovo cambiamento mentale di progetti della Federazione". Così Gianni Rivera, Golden Boy del calcio italiano, campione d'Europa e vice campione del mondo con la maglia azzurra, ospite del Caffè di Rai Radio 1 Sport, sull'ennesimo anno zero del calcio italiano, dopo il terzo Mondiale di fila mancato. "Se darei la mia disponibilità per il ruolo di presidente Figc? Sono pronto perché ho un programma ben preciso che ho fatto con amici, tra cui il figlio di Angelo Sormani: è un modello che stiamo studiando e preparando e che forse potrebbe essere utile per la Federazione. Pensiamo che la strada da percorrere sia quella di mettere il giovane calciatore nelle condizioni ottimali per migliorare tecnicamente - ha spiegato - La tecnica da migliorare non è mai finita, bisogna lavorarci tanto tempo. Ho l'impressione che le scuole calcio non insegnino la tecnica. E questo secondo me è il primo passo che bisogna fare: creare ai giovani una strada certa, sicura, dove la prima cosa che devono fare è quella di migliorarsi sul piano tecnico. Pensiamo sia necessario affrontare seriamente l'argomento giovani, bisogna anche mettere le società nella condizione di migliorare i settori giovanili".

02 apr 2026 18:03

Carraro: “Non nascondo la mia preoccupazione"

Franco Carraro, ex presidente della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni esclusive a Napoli Network. “Ho appreso ora delle dimissioni di Gravina e non nascondo la mia preoccupazione", ha detto. E ancora: "Nei prossimi giorni si parlerà di riforme, partirà di fatto una sorta di campagna elettorale. Ma le mie preoccupazioni non si fermano qui: ad ottobre 2026 dovremo consegnare un dossier con garanzie sui sei stadi per gli Europei".

"Che si fa? Comprendo bene la posizione di Gravina e la sua situazione, per il calcio italiano è un momento estremamente delicato e difficile. Spero si possa individuare un nuovo Presidente in grado di sistemare la situazione in tempi brevi".

"Malagó? Non fatemi fare nomi, sono Membro Onorario della Figc e sono super partes, non posso esprimere una preferenza per l’uno o per l’altro. Dico solo questo: è stato davvero un eccelente Presidente del CONI. Non aggiungo altro”.

02 apr 2026 17:57

Gravina: "Le componenti federali volevano che restassi, ma è una scelta meditata"

Poche parole all'uscita dalla sede Figc di Roma per Gabriele Gravina, che nel primo pomeriggio si è dimesso da presidente federale: "Ho ricevuto il sostegno, la vicinanza e il supporto delle componenti federali, che hanno anche insistito perché restassi. Ma la mia è una decisione convinta e meditata. C'è grande amarezza, ma anche serenità".

02 apr 2026 17:24

Annullata l'audizione di Gravina alla Commissione Cultura: si attenderanno le elezioni

Annullata l'audizione di Gabriele Gravina alla Commissione Cultura della Camera dei deputati. L'ormai ex presidente federale non presenterà dunque la relazione sullo stato attuale del calcio italiano, come invece auspicato nello stesso comunicato di dimissioni. 

Le parole di Federico Mollicone, presidente della Commissione Sport della Camera: "Accogliamo con favore le dimissioni di Gravina dalla presidenza della Figc. Si tratta di un atto di responsabilità necessario, che chiude una stagione segnata da criticità gestionali e fallimenti sportivi che non potevano più restare senza conseguenze. Del resto, questa stessa sorte toccò anche al presidente Tavecchio all'indomani della mancata qualificazione mondiale".

Per quanto riguarda la Commissione Cultura, tutto rimandato a quando sarà eletto un nuovo presidente della Figc: "In attesa del nuovo procedimento elettorale, è stata annullata l'audizione prevista per i prossimi giorni, ma il Parlamento continuerà a essere vigilante da subito, già all'indomani dell'elezione dei nuovi vertici. Il calcio italiano è un asset strategico, economico e sociale della Nazione: non permetteremo che la sua rinascita venga ulteriormente rimandata".

02 apr 2026 16:54

Abete: "Io presidente? Problema che non mi pongo, ora le giuste riflessioni"

"Gattuso resta al suo posto? Non è un problema di mia competenza", così Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, all'uscita dalla sede Figc di via Allegri a Roma dopo le dimissioni di Gabriele Gravina da presidente federale. 

"Pensiamo intanto al 22 giugno. Le elezioni saranno in pieno svolgimento del Mondiale, ma ci sono tempistiche da rispettare e non c'erano altre soluzioni. Il consiglio federale sarà rinnovato e guardiamo a quella data. Ci vorranno le giuste riflessioni". 

Abete come successore di Gravina? Questa la sua risposta: "È un problema che non mi pongo. Nella prima fase ci sarà un confronto e una riflessione sui problemi del calcio. Le problematiche vanno al di là delle candidature. Adesso bisogna essere concentrati sul perché per tre volte non siamo andati ai mondiali, per far si che questo non avvenga più e si recuperi la competitività del mondo del calcio".

02 apr 2026 16:51

Simonelli: "Non si è parlato di candidati. La Serie A dovrà avere ruolo primario"

"Come Serie A dovremo rivendicare un ruolo primario, dobbiamo essere una guida per tutte le squadre". Lo ha detto il presidente della A, Ezio Maria Simonelli, uscendo dalla Figc dopo le dimissioni di Gravina.

"Come i tifosi siamo delusi, dovremo lavorare sulle riforme, sui giovani, sul rafforzamento della governance e patrimoniale delle società per tornare ai fasti del passato", ha aggiunto.

Infine a chi gli chiede se ci sia già convergenza per un candidato in vista delle nuove elezioni federali indette per il 22 giugno ha risposto: "Assolutamente no, non se ne è parlato".

02 apr 2026 16:40

Buffon si dimette: "Atto di responsabilità"

"Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità". Così Gigi Buffon, capo delegazione della Nazionale di calcio, ha annunciato sui social le sue dimissioni.

02 apr 2026 15:53

Dimissioni Gravina, Ulivieri: "Calcio italiano in crisi dal 2006, non da oggi"

Renzo Ulivieri, numero uno dell'assoallenatori ha così commentato la riunione di oggi nella quale Gabriele Gravina ha annunciato le sue dimissioni da presidente della Figc: "Riunione molto triste, perché eravamo molto legati a Gravina. Il calcio è in difficoltà non da ora, ma dal 2006, vedremo ora che accadrà. Cosa bisogna fare? Va chiesto a chi si candida e noi capiremo dal programma chi scegliere".

02 apr 2026 15:49

Dimissioni Gravina, Calcagno (Aic): "Non abbiamo parlato di successori"

"Gravina anche oggi ha la fiducia e stima delle componenti, poi ci rendiamo conto delle difficoltà e di doverci rimboccare le maniche": così il presidente dell'Aic, Umberto Calcagno, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. "La speranza è che oggi si parli di tante cose e temi a cui noi teniamo da tempo - ha aggiunto -. La federazione non ha strumenti giuridici per imporre che ci siano italiani in campo, quindi speriamo con la politica si possano studiare norme a riguardo. Ma sia chiaro la nostra non è una guerra allo straniero".

Calcagno ha poi precisato che non si è parlato del futuro di Gattuso come ct o del successore di Gravina: "La delusione deve essere trasformata in positività. Ma oggi non si è parlato di un successore per la presidenza, la figura che verrà individuata dovrà essere un passo indietro rispetto a ciò che bisogna fare. Oggi sono importanti i programmi e metterci d'accordo. Poi scegliamo la persona".

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02 apr 2026 15:37

Gravina: "Rammarico per interpretazione frasi su sport dilettantistici"

Gabriele Gravina, durante la riunione in Federcalcio con le componenti in cui ha annunciato le sue dimissioni, si è detto anche rammaricato per l'interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, espresse dopo la partita Bosnia-Italia a Zenica e che hanno sollevato anche le reazioni di tanti olimpionici azzurri.

Il presidente federale ha precisato che le frasi "non volevano essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, spiegando - si legge in un comunicato diffuso dalla Figc - che erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne, dalla presenza nella governance di alcune Federazioni di leghe con le relative autonomie, ed esterne, con riferimento alla natura societaria dei club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai club dilettantistici".

Nelle ore successive alla conferenza stampa post Bosnia-Italia tanti atleti azzurri di altre discipline (da Bargnani a Jacobs passando per Testa, Pellegrini, Furlani fino ad Arianna Fontana e Pietro Sighel) hanno manifestato il loro dissenso per le dichiarazioni dell'ormai ex presidente delle Figc. 

02 apr 2026 15:26

Post Gravina: Abete, Malagò e Marani tra i favoriti per la successione

Per la successione sembrano in corsa, più di tutti, l’ex Presidente del CONI Giovanni Malagò (spinto dalla serie A) e Giancarlo Abete (già presidente FIGC dal 2007 al 2014 e già potenziale candidato all’eventuale successione di Gravina dopo il disastroso Europeo 2024). Attenzione anche a Matteo Marani, Presidente della Lega Pro. Più defilato Demetrio Albertini, sponsorizzato dai calciatori. 

02 apr 2026 15:22

Dimissioni di Gravina, il comunicato ufficiale 

Di seguito il testo del comunicato ufficiale con cui Gabriele Gravina ha annunciato le dimissioni da presidente della Figc:

"Si è svolto oggi presso la sede della Figc a Roma l'incontro tra il presidente Gabriele Gravina e i presidenti delle componenti federali. A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell'Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell'Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall'incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l'Assemblea Straordinaria Elettiva della FIGC per il prossimo 22 giugno a Roma. La data è stata individuata nel pieno rispetto dello Statuto federale e per garantire alla nuova governance l'espletamento della procedura d'iscrizione ai prossimi campionati professionistici.
Durante la riunione, inoltre, Gravina ha ringraziato le componenti per aver rinnovato, in forma pubblica e privata, la vicinanza e il sostegno alla sua persona e ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile a intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano. Sarà in quella sede che il presidente Gravina esporrà nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento, toccando anche alcuni dei temi già affrontati nella conferenza stampa svoltasi dopo la gara della Nazionale giocata a Zenica lo scorso martedì 31 marzo.

A tal proposito, Gravina si è detto rammaricato per l'interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensi erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici)".

02 apr 2026 15:10

Ufficiale, Gravina rassegna le dimissioni: elezioni indette per il 22 giugno

Gabriele Gravina ha annunciato le dimissioni. Questa la notizia che esce dai vertici nella sede della Figc a Roma. Gravina, all'inizio dei lavori, ha comunicato la volontà di rassegnare le dimissioni. Contestualmente l'ex numero uno del calcio italiano ha indetto le elezioni per eleggere il nuovo presidente federale il prossimo 22 giugno.

02 apr 2026 14:38

Iniziato il vertice federale

Con l'arrivo in Figc dell'ultima auto con all'interno il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli e quello della Lega Serie B Paolo Bedin è iniziata la riunione straordinaria con tutte componenti federali, che deciderà il futuro della Federazione. Alla riunione con il presidente Gravina partecipano i presidenti di Lega Serie A (Ezio Maria Simonelli), Serie B (Paolo Bedin), Serie C (Matteo Marani) e Lega Nazionale Dilettanti (Giancarlo Abete). A loro si aggiungono anche i vertici dell'Associazione calciatori (Umberto Calcagno) e dell'Associazione allenatori (Renzo Ulivieri).

02 apr 2026 13:41

Anche furgoni della polizia fuori dalla sede Figc

La sede della Figc di via Allegri a Roma è stata presa d'assalto da fotografi, cronisti e curiosi. Così probabilmente si spiega la presenza di una camionetta del reparto mobile della Polizia per scongiurare qualsiasi tipo di protesta. Nel giorno successivo alla disfatta di Zenica infatti la sede della Figc era stata bersaglio di un lancio di uova. 

IN EVIDENZA
02 apr 2026 13:34

Gravina, destino segnato: pronto il comunicato per le dimissioni

La riunione in Figc non è ancora iniziata ma da Roma filtra un destino molto chiaro per Gabriele Gravina: le dimissioni. Secondo le prime indiscrezioni lanciate dal Corriere della Sera infatti sarebbe già pronto il comunicato di addio del numero uno del calcio italiano. La Federazione però, al momento, smentisce. 

IN EVIDENZA
02 apr 2026 11:44

Il silenzio di Gravina all'arrivo nella sede della Figc a Roma 

Gabriele Gravina è arrivato nella sede della Figc, in via Allegri a Roma, per l'incontro con le componenti federali che dovrebbe portare alle sue dimissioni da presidente della Federazione. Per l'attuale numero uno, arrivato da solo, nessun commento rilasciato ai giornalisti in attesa. Solo un "buon lavoro" prima di varcare la soglia del palazzo della Figc. 

© Da video

02 apr 2026 11:06

Buonfiglio: "Commissariare Figc non risolve problemi del pallone"

"Il Coni può commissariare una federazione per gravi mancanze amministrative, per esempio quando i conti non tornano, ci sono ammanchi, quando gli organismi non funzionano, per inefficienza, se non viene presentato il bilancio nei tempi utili, ci sono perdite patrimoniali, c'è una cattiva gestione etico morale, organizzativa, si verifica il mancato inizio dei campionati". A spiegarlo in un'intervista a Il Corriere della Sera è il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Che aggiunge: "Anche qualora dovesse dimettersi, spetterebbe a Gabriele Gravina il potere di portare alla nuova assemblea l'elezione del consiglio federale e del nuovo presidente".

Per il presidente del Coni "la Federcalcio è una azienda importantissima a livello nazionale che va oltre gli aspetti sportivi". Ed è convinto "che il consiglio e il suo presidente, con capacità di analisi, attueranno una strategia chiara e adeguata al momento difficile che stiamo vivendo". "Le società investano sui settori giovanili, facciano giocare i talenti italiani - sottolinea - sono convinto che il presidente Gravina e i suoi collaboratori possano produrre un programma a medio lungo termine che ci faccia tornare ai fasti del passato". Buonfiglio sostiene che non tocca "a me dire di cambiare. I compiti e le responsabilità del Coni e del suo presidente le ho spiegate bene".

E ai club che chiedono un cambiamento dice: "Si assumano le loro responsabilità quei club che non si sono qualificati nemmeno alla fase finale della Champions. Solo l'Atalanta è arrivata agli ottavi. Allora, parliamo di fallimento?". 

02 apr 2026 10:23

Abodi: "Numero minimo di italiani in campo? Non possiamo imporlo"

Il Ministro dello sport Abodi ha trattato anche il tema dei tanti stranieri in Serie A: "Il Presidente del Senato La Russa ha detto che, per cambiare, si deve fare in modo che ogni squadra debba schierare almeno quattro giocatori italiani per tutti i minuti della partita. La penso un po' come lui. Più che una norma, deve essere una regola condivisa dal sistema calcistico: non possiamo imporla. Penso che sia una questione che possa essere discussa anche con l'Unione Europea: non ci possono essere vincoli, ma se la poniamo sul piano delle opportunità da offrire ai calciatori italiani, soprattutto ai più giovani, magari anche con qualche incentivo economico, credo se ne possa parlare e codificare rapidamente. È opportuno che la validino loro; noi siamo al tavolo per dare tutto il supporto possibile a una scelta del genere".

La necessità di nuove strutture, l'impegno della politica. "È sempre stato così: in passato gli spazi erano gli oratori, le piazze, le strade, qualsiasi luogo, perché si giocava con libertà, spensieratezza e voglia di divertirsi, elementi che si sono persi. Negli anni siamo diventati schiavi degli schemi e della funzionalità. Dobbiamo tornare a dare spazio alla semplicità, alla spontaneità, alla creatività e al divertimento".

Le palestre scolastiche. "Questo è anche il segno della collaborazione tra Governo e Parlamento. Ringrazio ancora il Parlamento, che ha raggiunto un risultato importante in un momento in cui spesso ci si divide su tutto, anche nei modi. Il fatto che sia stato approvato un provvedimento di questo tipo è significativo: aprire le palestre scolastiche alla comunità, alle società e alle associazioni significa lavorare insieme, a livello politico, per lo sport di base. Ci occupiamo anche dello sport di vertice, ma siamo ancora più attenti allo sport di base, che è un presupposto non solo sportivo ma anche sociale".

02 apr 2026 09:53

Moratti boccia Gattuso e Gravina: "Devono andare via. Bastoni? Si faccia benedire"

"Abbiamo una Nazionale che non è all’altezza dei suoi doveri. Se Gattuso vuole rimanere, certamente, ma a fare cosa? Per ricostruire serve qualcosa di molto più profondo, attento, studiato", sono queste le prime parole sul futuro della nazionale Italiana di Massimo Moratti. L'ex presidente nerazzurro non ha dubbi sulle dimissioni del ct ma anche su quelle di Gabriele Gravina: "Gattuso si è già preso una responsabilità più grande di lui. Assumersela ancora forse non ne vale la pena. Tutti quelli che sono lì devono pensare che hanno preso responsabilità più grandi di loro, da Gravina in giù. Quando uno non ce la fa, non ce la fa. Hai fatto un tentativo, ci scommetti tutto: se va male va male. Se si mettono nei panni della gente che ci sta male, ci mettono un secondo a capire che devono andare via", sentenzia Moratti in una intervista rilasciata a Tuttomercatoweb. 

Un momento triste per il calcio italiano: "Beh, già le facce lunghe con cui si preparavano la dicevano lunga. Parlavano di clima gioioso, ma non si vedeva. La Nazionale tocca tutti, non c’è da meravigliarsi o offendersi se la gente chiede di farsi da parte, se uno non è stato all’altezza di quello che doveva fare. Penso che bisogna mettersi seriamente a pensare a qualcosa di durevole, e nello stesso tempo valutare anche di fare qualcosa di più serio per far crescere i giovani. Tutti lo dicono e nessuno lo fa". 

Infine una battuta sul momento da incubo che sta vivendo un pilastro dell'Inter come Alessandro Bastoni: "È un momento in cui deve farsi benedire, con tutto quello che gli succede"

02 apr 2026 09:49

Post Gravina, Abodi: "Ora un commissario 'di campo', poi le elezioni". E spunta Maldini

"Se pensiamo solo alle elezioni in caso di dimissioni di Gravina perdiamo un'occasione". Lo ha detto il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, a RTL tornando su quanto sta accadendo in Federcalcio dopo la mancata qualificazione ai mondiali. "Di che profilo ci sarebbe bisogno? Penso questa fase abbia bisogno di un tempo operoso mettendo in campo un lavoro a dei temi per i quali non si è trovata soluzione - ha aggiunto -. Mi auguro ci sia un commissario per andare poi a nuove elezioni, puntando a nuove elezioni subito non si risolverebbe il problema. Ora troviamo delle soluzioni con un commissario che venga dal campo e che non abbia compromissioni con un ciclo che ha chiuso il suo percorso. La struttura commissariale è più di una persona".

Sull'ipotesi di una candidatura di Paolo Maldini ha concluso: "È una persona meravigliosa e un calciatore fantastico, come ce ne sono anche altri. Ma il nome dovrà dirlo il sistema calcio. Il rispetto che vogliamo dare al sistema calcio come Governo è questo".

02 apr 2026 08:33

Ceferin sta con Gravina: "Non è sua la responsabilità"

"Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: 'Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due'. Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa…”, queste le parole del presidente Uefa, Alexander Ceferin, riguardo le responsabilità di Gravina nel terzo fallimento mondiale degli azzurri.

Richiesta dimissioni? Lo sloveno rincara la dose: “Mi fa arrabbiare e mi rattrista che ci siano persone che aspettano 'nascoste' che qualcosa vada storto per poi saltare fuori e iniziare a criticare. Non sostengono l’Italia, sostengono se stessi. Ditemi quale giocatore italiano non è stato convocato e avrebbe dovuto esserlo? È il calcio e, pure coi migliori giocatori in campo, in una partita tutti possono perdere. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l’Italia. Ma non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche, che aspettavano solo che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa”. 

02 apr 2026 08:30

Non solo Gravina, salutano anche Gattuso e Buffon

Gli ultimi segnali portano in un’unica direzione: la presidenza Gravina ha ormai i minuti contati e l’incontro con i vertici delle componenti federali indetto dal numero 1 della Figc dovrebbe portare all’annuncio delle sue dimissioni. Previsto, non in giornata, anche l'addio del ct Gennaro Gattuso e di Gigi Buffon.