
LIVE Italia, countdown verso l'assemblea Figc in cui sono attese le dimissioni di Gravina
Alle 14:30 prevista una riunione con tutte le componenti Figc che potrebbe terremotare il sistema di potere del nostro calcio

Manca sempre meno al momento della verità. Oggi infatti, alle 14.30, tutte le componenti della Figc (Serie A, Serie B, C, Dilettanti, Associazione allenatori e Associazione calciatori) si ritroveranno per un'assemblea: in questa riunione sono attese le dimissioni di Gabriele Gravina. Un atto dovuto dopo il disastro di Zenica, dove la nazionale italiana ha fallito la terza qualificazione di fila al Mondiale. I favoriti per la successione sono Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, anche se per la nomina ufficiale è possibile dover attendere il Consiglio Federale in programma dopo Pasqua
02 apr 2026 11:06
Buonfiglio: "Commissariare Figc non risolve problemi del pallone"
"Il Coni può commissariare una federazione per gravi mancanze amministrative, per esempio quando i conti non tornano, ci sono ammanchi, quando gli organismi non funzionano, per inefficienza, se non viene presentato il bilancio nei tempi utili, ci sono perdite patrimoniali, c'è una cattiva gestione etico morale, organizzativa, si verifica il mancato inizio dei campionati". A spiegarlo in un'intervista a Il Corriere della Sera è il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Che aggiunge: "Anche qualora dovesse dimettersi, spetterebbe a Gabriele Gravina il potere di portare alla nuova assemblea l'elezione del consiglio federale e del nuovo presidente".
Per il presidente del Coni "la Federcalcio è una azienda importantissima a livello nazionale che va oltre gli aspetti sportivi". Ed è convinto "che il consiglio e il suo presidente, con capacità di analisi, attueranno una strategia chiara e adeguata al momento difficile che stiamo vivendo". "Le società investano sui settori giovanili, facciano giocare i talenti italiani - sottolinea - sono convinto che il presidente Gravina e i suoi collaboratori possano produrre un programma a medio lungo termine che ci faccia tornare ai fasti del passato". Buonfiglio sostiene che non tocca "a me dire di cambiare. I compiti e le responsabilità del Coni e del suo presidente le ho spiegate bene".
E ai club che chiedono un cambiamento dice: "Si assumano le loro responsabilità quei club che non si sono qualificati nemmeno alla fase finale della Champions. Solo l'Atalanta è arrivata agli ottavi. Allora, parliamo di fallimento?".
02 apr 2026 10:23
Abodi: "Numero minimo di italiani in campo? Non possiamo imporlo"
Il Ministro dello sport Abodi ha trattato anche il tema dei tanti stranieri in Serie A: "Il Presidente del Senato La Russa ha detto che, per cambiare, si deve fare in modo che ogni squadra debba schierare almeno quattro giocatori italiani per tutti i minuti della partita. La penso un po' come lui. Più che una norma, deve essere una regola condivisa dal sistema calcistico: non possiamo imporla. Penso che sia una questione che possa essere discussa anche con l'Unione Europea: non ci possono essere vincoli, ma se la poniamo sul piano delle opportunità da offrire ai calciatori italiani, soprattutto ai più giovani, magari anche con qualche incentivo economico, credo se ne possa parlare e codificare rapidamente. È opportuno che la validino loro; noi siamo al tavolo per dare tutto il supporto possibile a una scelta del genere".
La necessità di nuove strutture, l'impegno della politica. "È sempre stato così: in passato gli spazi erano gli oratori, le piazze, le strade, qualsiasi luogo, perché si giocava con libertà, spensieratezza e voglia di divertirsi, elementi che si sono persi. Negli anni siamo diventati schiavi degli schemi e della funzionalità. Dobbiamo tornare a dare spazio alla semplicità, alla spontaneità, alla creatività e al divertimento".
Le palestre scolastiche. "Questo è anche il segno della collaborazione tra Governo e Parlamento. Ringrazio ancora il Parlamento, che ha raggiunto un risultato importante in un momento in cui spesso ci si divide su tutto, anche nei modi. Il fatto che sia stato approvato un provvedimento di questo tipo è significativo: aprire le palestre scolastiche alla comunità, alle società e alle associazioni significa lavorare insieme, a livello politico, per lo sport di base. Ci occupiamo anche dello sport di vertice, ma siamo ancora più attenti allo sport di base, che è un presupposto non solo sportivo ma anche sociale".
02 apr 2026 09:53
Moratti boccia Gattuso e Gravina: "Devono andare via. Bastoni? Si faccia benedire"
"Abbiamo una Nazionale che non è all’altezza dei suoi doveri. Se Gattuso vuole rimanere, certamente, ma a fare cosa? Per ricostruire serve qualcosa di molto più profondo, attento, studiato", sono queste le prime parole sul futuro della nazionale Italiana di Massimo Moratti. L'ex presidente nerazzurro non ha dubbi sulle dimissioni del ct ma anche su quelle di Gabriele Gravina: "Gattuso si è già preso una responsabilità più grande di lui. Assumersela ancora forse non ne vale la pena. Tutti quelli che sono lì devono pensare che hanno preso responsabilità più grandi di loro, da Gravina in giù. Quando uno non ce la fa, non ce la fa. Hai fatto un tentativo, ci scommetti tutto: se va male va male. Se si mettono nei panni della gente che ci sta male, ci mettono un secondo a capire che devono andare via", sentenzia Moratti in una intervista rilasciata a Tuttomercatoweb.
Un momento triste per il calcio italiano: "Beh, già le facce lunghe con cui si preparavano la dicevano lunga. Parlavano di clima gioioso, ma non si vedeva. La Nazionale tocca tutti, non c’è da meravigliarsi o offendersi se la gente chiede di farsi da parte, se uno non è stato all’altezza di quello che doveva fare. Penso che bisogna mettersi seriamente a pensare a qualcosa di durevole, e nello stesso tempo valutare anche di fare qualcosa di più serio per far crescere i giovani. Tutti lo dicono e nessuno lo fa".
Infine una battuta sul momento da incubo che sta vivendo un pilastro dell'Inter come Alessandro Bastoni: "È un momento in cui deve farsi benedire, con tutto quello che gli succede"
02 apr 2026 09:49
Post Gravina, Abodi: "Ora un commissario 'di campo', poi le elezioni". E spunta Maldini
"Se pensiamo solo alle elezioni in caso di dimissioni di Gravina perdiamo un'occasione". Lo ha detto il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, a RTL tornando su quanto sta accadendo in Federcalcio dopo la mancata qualificazione ai mondiali. "Di che profilo ci sarebbe bisogno? Penso questa fase abbia bisogno di un tempo operoso mettendo in campo un lavoro a dei temi per i quali non si è trovata soluzione - ha aggiunto -. Mi auguro ci sia un commissario per andare poi a nuove elezioni, puntando a nuove elezioni subito non si risolverebbe il problema. Ora troviamo delle soluzioni con un commissario che venga dal campo e che non abbia compromissioni con un ciclo che ha chiuso il suo percorso. La struttura commissariale è più di una persona".
Sull'ipotesi di una candidatura di Paolo Maldini ha concluso: "È una persona meravigliosa e un calciatore fantastico, come ce ne sono anche altri. Ma il nome dovrà dirlo il sistema calcio. Il rispetto che vogliamo dare al sistema calcio come Governo è questo".
02 apr 2026 08:33
Ceferin sta con Gravina: "Non è sua la responsabilità"
"Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: 'Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due'. Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa…”, queste le parole del presidente Uefa, Alexander Ceferin, riguardo le responsabilità di Gravina nel terzo fallimento mondiale degli azzurri.
Richiesta dimissioni? Lo sloveno rincara la dose: “Mi fa arrabbiare e mi rattrista che ci siano persone che aspettano 'nascoste' che qualcosa vada storto per poi saltare fuori e iniziare a criticare. Non sostengono l’Italia, sostengono se stessi. Ditemi quale giocatore italiano non è stato convocato e avrebbe dovuto esserlo? È il calcio e, pure coi migliori giocatori in campo, in una partita tutti possono perdere. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l’Italia. Ma non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche, che aspettavano solo che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa”.
02 apr 2026 08:30
Non solo Gravina, salutano anche Gattuso e Buffon
Gli ultimi segnali portano in un’unica direzione: la presidenza Gravina ha ormai i minuti contati e l’incontro con i vertici delle componenti federali indetto dal numero 1 della Figc dovrebbe portare all’annuncio delle sue dimissioni. Previsto, non in giornata, anche l'addio del ct Gennaro Gattuso e di Gigi Buffon.