C’è chi le supercar le custodisce, e chi le consuma. La storia di Bill MacEachern appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Dal 1976 guida la sua Porsche 911 Turbo (930) come fosse un’auto qualunque, trasformandola in un simbolo di affidabilità e passione. E, a distanza di cinquant’anni, quella scelta continua a fare notizia.
Una Porsche nata per correre, cresciuta per durare
Quando la ritira, nel maggio del 1976, la 911 Turbo è tutto tranne che un’auto “facile”. Con 260 CV, motore posteriore e un’erogazione brutale tipica del turbo dell’epoca, rappresenta il vertice tecnologico e prestazionale della Porsche. Non a caso, il venditore prova a dissuaderlo: è un’auto impegnativa, pensata per guidatori esperti. MacEachern ignora il consiglio e fa l’opposto di ciò che ci si aspetterebbe. Niente garage climatizzato, niente utilizzo saltuario. La usa tutti i giorni, affrontando lunghi viaggi tra il Canada e gli Stati Uniti, inclusi trasferimenti di oltre 4.000 chilometri per assistere a eventi come le Monterey Historic Automobile Races.
Un record che resiste nel tempo
Il traguardo del milione di chilometri arriva nel 2012. Oggi, la vettura ha superato quota 1,16 milioni di chilometri. E soprattutto, continua a circolare. Le informazioni più recenti indicano che la Porsche di Bill è tutt’altro che pensionata: viene ancora guidata, mantenuta e curata con l’attenzione di chi conosce ogni rumore e ogni vibrazione del proprio mezzo. Non un restauro museale, ma una manutenzione costante, fatta per continuare a viaggiare. È proprio questo il punto che rende la storia unica. Non è solo una questione di chilometri, ma di filosofia: dimostrare che anche un’icona come la Porsche 911 Turbo può essere vissuta fino in fondo.
Record
Da record a 85 anni: oltre un milione di chilometri con la stessa Porsche 911
La 930 Turbo di Bill MacEachern vive da cinquant'anni la strada ogni giorno, senza compromessi
© Foto da web
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