
Italia, Allegri candidato alla panchina. Rispunta un'intervista del 2017: "Sarebbe un orgoglio"
Le parole del 2017 a GQ: "Fra i nati dal '92 al 2000 due generazioni di giocatori bravi, sarà una squadra forte". Ma oggi è legato al Milan, che è pronto a far scattare l'opzione fino al 2028

Max Allegri Ct della Nazionale? Una candidatura costante, almeno negli ultimi 15 anni, tornata di moda dopo il terzo flop Mondiale e l'addio all'orizzonte di Gennaro Gattuso.
L'attuale allenatore del Milan era già entrato nel mirino azzurro prima del ciclo Prandelli (2010-14), poi è rimasto come un'ombra ad aleggiare nel post Conte (2016), per sostituire Mancini dopo i malumori dell'estate 2023, così come in seguito al divorzio con Spalletti del giugno 2025. Ora potrebbe riavvicinarsi all'idea di guidare gli azzurri in modo più concreto, anche se molto dipenderà dagli scenari federali che si svilupperanno nei prossimi mesi.
Intanto, bisogna registrare la posizione dello stesso Allegri, per quanto l'ultima volta in cui si espresse sul tema in modo chiaro risale addirittura al 2017 e a un'intervista a GQ: "La Nazionale è un'altra cosa, è un motivo d'orgoglio. E ti dico anche che la Nazionale italiana dei nati tra il 1992 e il 2000 ha due generazioni di giocatori molto bravi. Son forti. Sarà una Nazionale forte, nei prossimi anni".
Chi l'avrebbe mai detto che proprio quelle generazioni, in campo contro Macedonia del Nord nel 2022 e Bosnia nel 2026, avrebbero portato a due delle tre mancate partecipazioni di fila al Mondiale? Certo, le parole di Allegri si inseriscono in un contesto calcistico e generale molto diverso, ovvero quando Max raccoglieva scudetti e trofei a raffica nel lungo ciclo alla Juventus.
Fra le altre dichiarazioni di quell'intervista, anche una relativa al suo futuro oltre alla carriera nel calcio: "Tra cinque o sei anni smetto. Finché mi diverso ad andare in campo e a insegnare io continuo, nel momento in cui non mi divertirò più smetterò, e avrò risolto il problema". Nove anni dopo, Allegri è ancora in panchina ad altissimi livelli, per quanto la pausa di 2 anni dopo la prima parentesi juventina e di una stagione tra il definitivo addio ai bianconeri e il ritorno in rossonero, possano aver allungato in qualche modo la sua carriera.
Allegri-Nazionale, qual è la situazione dell'allenatore con il Milan? -
Se davvero la Figc e l'eventuale nuovo presidente federale punteranno su Allegri, quali sarebbero gli ostacoli posti dal Milan? Prima di tutto il contratto, che lega il tecnico ai rossoneri fino al 2027, con prolungamento automatico fino al 2028 in caso di qualificazione alla Champions League in questa stagione o con un'opzione a favore della dirigenza rossonera.
Una clausola che bloccherebbe anche eventuali "attacchi" o interessamenti da parte di altre squadre, almeno nell'immediato. Si pensava a realtà a livello di club (con le nuove voci di interessamento del Real Madrid), mentre la prima pretendente per Allegri adesso potrebbe avere la maglia azzurra.