L'ANALISI

Il fattore Mondiale pesa sul campionato: Milan e Juve con più convocati, l'Inter nel mezzo, Napoli sfiorato

Sono 11 i convocati praticamente certi tra i bianconeri, 10 tra i rossoneri: nelle ultime giornate potrebbero essere dei dati da tenere d'occhio 

di Enzo Palladini

Il fattore Mondiale. Adesso che i giochi sono fatti (purtroppo per noi) e il quadro è completo, c’è da capire che tipo di influenza può esercitare sulla volata finale della Serie A. Qualche lustro fa, quando in Italia giocavano i campioni più rappresentativi delle grandi Nazionali, la primavera che precedeva il Mondiale era temutissima. Il rischio era quello di vedere elementi fondamentali tirare indietro la gamba e rendere molto meno del consueto. Eppure, Diego Maradona prima di trascinare l’Argentina fino alla finale (persa) di Italia ’90, regalò al Napoli il secondo scudetto della sua storia. Ma non sempre andò così.

Storie di altri tempi, comunque. Oggi la Serie A ha meno fenomeni e più giocatori che andranno al Mondiale per strappare un po’ di minutaggio, compreso il capocannoniere del campionato Lautaro Martinez, che nell’Argentina campione del mondo è la riserva di Julian Alvarez. Ma tra le tre squadre che ancora possono puntare allo scudetto, forse sorprendentemente, quella che ha più giocatori destinati a giocare questo Mondiale centronordamericano è il Milan con 10 convocati praticamente sicuri:

Belgio (2): De Winter, Saelemaekers.     

Francia (2): Maignan, Rabiot.

Croazia (1): Modric.

Ecuador (1): Estupinan.

Messico (1): Gimenez.

Portogallo (1): Leao.

Svizzera (1): Jashari.

Usa (1): Pulisic.  

Più difficile che in extremis i rossoneri possano fornire giocatori all’Inghilterra (Loftus-Cheek non viene convocato da tempo e Tomori non è per il momento nei piani del CT Tuchel) o arricchire la colonia nel gruppo Francia (Fofana nel nuovo ruolo non piace e Nkunku ha possibiltà residuali). Quasi impossibile che ci sia una chance per Fullkrug nella Germania.

L’Inter avrebbe abbondantemente rifornito la Nazionale italiana se si fosse qualificata per la fase finale. Invece in linea di massima manderà in Usa, Messico e Canada 7 giocatori, considerando che Yann Sommer ha da tempo deciso di lasciare la Nazionale svizzera. Questo è il dettaglio:

Olanda (2): De Vrij, Dumfries.

Argentina (1): Lautaro Martinez.

Croazia (1): Sucic.

Francia (1): Marcus Thuram.

Svizzera (1): Akanji.

Turchia (1): Calhanoglu.

Una piccolissima percentuale di convocazione può essere attribuita a Bisseck con la Germania, per il resto non dovrebbero esserci sorprese se non negative (il rendimento di Thuram potrebbe anche convincere Deschamps a lasciarlo a casa). Il lavoro di Chivu se mai sarà quello di rivitalizzare un po’ gli italiani, dopo la brutta botta presa in Bosnia.

Chi può praticamente “stare sereno” è Antonio Conte. I suoi non avranno la testa al Mondiale, o almeno la maggior parte di loro. Ne manderà solo 5 (ma uno è Lukaku che praticamente è fuori rosa), l’unica vera insidia è la Scozia. Ecco chi sono i mondialisti del Napoli:

Belgio (2): De Bruyne, Lukaku.

Scozia (2): Gilmour, McTominay.

Uruguay (1): Olivera.

L’anomalia è che Beukema, un difensore di livello eccellente per il campionato italiano, non fa parte del gruppo della Nazionale olandese. All’allenatore del Napoli va benissimo così. La squadra non ha altre preoccupazioni che quella di tentare la grande rimonta.

Tra le prime sei squadre della classifica, la più rappresentata al Mondiale finirà per essere la Juventus, con 11 giocatori di cui 10 sicuri e uno molto probabile. Ecco come sono divisi:

Francia (2): Kalulu (?). Khephren Thuram.

Belgio (1): Openda.

Brasile (1): Bremer.

Canada (1): David.

Colombia (1): Cabal.

Olanda (1); Koopmeiners.

Portogallo (1): Conceiçao.

Svezia (1): Holm.

Turchia (1): Yildiz.

Usa (1): McKennie.

Svezia (1): Holm.

Il punto interrogativo è Kalulu, bisogna capire se rientra o meno nei piani di Deschamps. Altri sono sottintesi e legati al rendimento (Cabal e Openda) e alle condizioni fisiche (Holm).

La Roma è praticamente certa di mandare 6 giocatori al Mondiale, che potrebbero essere 7 o addirittura 8, dipende dalle condizioni fisiche di Dybala e Soulè che in questi ultimi anni sono stati spesso convocati dal CT Lionel Scaloni. I sicuri dovrebbero essere questi:

Brasile (1): Wesley.

Costa d’Avorio (1): Ndicka.

Francia (1): Konè.

Marocco (1): El Aynaoui.

Olanda (1): Malen.

Turchia (1): Celik.

Qualche dubbio può sorgere su Wesley per le condizioni fisiche, ma Carlo Ancelotti ha una grande stima per la duttilità dell’esterno giallorosso. Manu Konè dovrebbe recuperare tranquillamente e avere la sua chance in questo Mondiale.

Anche il Como, rivelazione della stagione, potrebbe mandare 5 se non addirittura 6 giocatori al Mondiale:

Argentina (2): Nico Paz, Perrone (?).

Croazia (2): Baturina. Stolcic.

Senegal (1): Diao.

Su Nico Paz non dovrebbero esserci dubbi, mentre Maximo Perrone, eccellente regista lariano, dovrà battere una folta concorrenza per prendersi un posto. A questi giocatori potrebbe aggiungersi il giovane portiere svedese Tornqvist, entrato nel giro della Nazionale.

In linea di massima, per la volata scudetto il Milan è il più interessato al Mondiale, per un posto Champions è invece la Juventus ad avere questo primato. Oggi, a più di due mesi dall’inizio della rassegna iridata, può sembrare un giochino. Ma appena il countdown si avvicinerà allo zero, può diventare un fattore. Il fattore Mondiale.