
Pochi minuti, massima responsabilità: la corsa scudetto dell'Inter passa anche dal ballottaggio Acerbi-De Vrij
Un solo dubbio per Chivu verso la Roma: servirà l'esperienza dei due senatori in un momento cruciale della stagione

Torna Lautaro, Mkhitaryan è rientrato in gruppo, Bisseck unico assente per infortunio contro la Roma (salterà anche il match con il Como). Contro i giallorossi mancherà però anche Carlos Augusto, squalificato. Tra oggi e domani - ultimi due allenamenti prima del match pasquale - le ultime valutazioni di mister Chivu: al momento, però, il solo ballottaggio riguarda il centrale di difesa, pronosticando un attacco composto dal Toro e da Thuram, un centrocampo con Barella, Calhanoglu e Zielinski, le fasce presidiate da Dumfries e Dimarco, con Akanji e Bastoni rispettivamente a destra e sinistra nella linea a tre davanti a Sommer. Un ballottaggio, dunque, tra Acerbi e De Vrij. Bene, per entrambi un banco di prova importante, in un momento cruciale della stagione dell'Inter. Entrambi con un minutaggio sinora decisamente ridotto.
© Footy Headlines
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Acerbi, 38 anni lo scorso 2 febbraio, ha disputato l'ultima partita da titolare in campionato il 14 gennaio contro il Lecce. Da lì 13 minuti a Udine e 45 a Firenze: nel mezzo 8 match in panchina. Titolare lo è però stato tre volte in Champions, contro l'Arsenal, a Dortmund e infine a Bodo (in panchina invece nel ritorno contro i norvegesi). In Coppa Italia, invece, sempre presente dal primo minuto, sia col Torino che con il Como, lo scorso 3 marzo, ultima sua apparizione in ordine di tempo nell'undici iniziale. Ma, concentrandosi solo sulla Serie A, salta all'occhio come da inizio anno i minuti complessivi siano 153: 5 con il Parma, 90 con il Lecce, 13 con l'Udinese e 45 con la Fiorentina: dieci le partite di campionato in panchina.
Per Stefan De Vrij, 34 anni il 5 febbraio passato, un quadro ancora più facile da analizzare: nel 2026 mai schierato in Champions (panchine contro Arsenal, Dortmund e Bodo/Glimt, sia andata che ritorno), 90 minuti in Coppa Italia contro il Torino (non utilizzato a Como), mentre in campionato 229 minuti giocati. Una sola volta per l'intera partita, contro il Pisa il 23 gennaio, due da inizio partita, braccetto di destra a Lecce e braccetto di sinistra contro il Genoa. L'ultima apparizione nei dieci minuti finali convulsi contro l'Atalanta. Gli ultimi dieci giorni, a differenza di Acerbi, li ha però trascorsi in Nazionale: con l'Olanda, centrale in una difesa a quattro, ha giocato 7 minuti contro la Norvegia e l'intero match contro l'Ecuador.
Resta, sullo sfondo, una terza ipotesi per Chivu, quella di schierare a destra Darmian e spostare al centro Akanji. Ipotesi più remota. Contro la Roma tutto porta al ballottaggio Acerbi-De Vrij: a uno dei due, l'onore e l'onere di guidare la difesa interista nel crocevia cruciale sulla strada dello scudetto.