TRAILRUNNING

Un altro giro di giostra: Backyard dello Specchio, fino all'ultimo runner

Nella Franciacorta bresciana la prima edizione di un evento che propone un format di gara unico nel suo genere

di Stefano Gatti
© Vladi Albulesa

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Nata quasi per caso, ma portata avanti con dedizione e cuore. "Da un’idea del mio amico Livio": così recitava il sottotitolo della Backyard dello Specchio, e proprio Livio Adessa è stato tra i grandi protagonisti della sfida andata in scena sabato 28 marzo. Alla fine è stato lui a cedere per ultimo alla costanza dei giri, con partenze scandite ogni ora esatta dal campo sportivo di San Giovanni di Polaveno (in provincia di Brescia), spalancando così la strada alla vittoria - nomen omen - del mitico Vittorio Silva. Dopo ben ventisei giri, Silva ha conquistato la medaglia placcata oro della prima Backyard della Franciacorta.

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Format ancora poco conosciuto nel mondo della corsa, ma capace di mettere alla prova resistenza fisica e mentale. Partenza alle ore undici in punto per 120 atleti (101 uomini e 19 donne), chiamati a ritrovarsi al campo base al termine di ogni giro, accolti da organizzatori e assistenti. Ora dopo ora, i partecipanti hanno continuato a ripetere lo stesso anello di da sei chilometri e 700 metri di sviluppo lineare con 250 metri di dislivello positivo: una sfida che chiama ogni atleta in gara a scegliere se ripartire per un altro... giro di giostra oppure alzare bandiera bianca.

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La gara femminile si è conclusa al tredicesimo giro: ripartita insieme al gruppo, Erika Airò si è ritirata dopo pochi metri per dedicarsi (comunque più che meritatamente) al terzo tempo, lasciando così la vittoria a Clara Donghi, rimasta l’ultima atleta in gara. Molto più serrata la competizione maschile, proseguita anche nelle ore centrali della notte. A contendersi la vittoria Ernst Prosman, Daniele Bassi, Sandro Palini, lo specialista valtellinese delle ultradistanze Daniele Nava, oltre ai già citati Adessa e Silva (protagonisti della sfida all'ultimo giro che ha visto Silva vincitore) e al campione italiano di backyard Daniele Lissoni. Proprio quest'ultimo è stato protagonista di un clamoroso colpo di scena: all’inizio del venticinquesimo giro infatti Daniele è regolarmente partito, salvo poi fare rientro dopo pochi minuti al campo base, guadagnandosi così la medaglia DNF, sulla quale viene inciso il numero di giri completati.

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Un successo inaspettato, quello della prima edizione dellea Backyard dello Specchio, che ha premiato tanto gli atleti in gara quanto gli organizzatori, questi ultimi impegnati senza sosta (ore notturne comprese) nell’assistenza ai partecipanti e ai loro accompagnatori. Piena soddisfazione anche per Fabio Peli, presidente della neonata ASD Trail dello Specchio, che dopo il successo dei “Blackstones” di dicembre (organizzati in collaborazione con il gruppo dei Malmaturi, di cui fa parte anche Alessandro Crestanini, altro protagonista della backyard) ha centrato un nuovo importante risultato.

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Un ringraziamento particolare va anche alle ragazze dello Specchio (Luisa e Sofia) che hanno curato organizzazione, balisatura, apertura e chiusura della manifestazione, oltre ad occuparsi della gestione della cucina, capace di sfamare per due giorni senza sosta atleti, accompagnatori e curiosi accorsi per assistere al successo del neonato evento.