VERSO INTER-ROMA

Inter, Chivu ritrova l'asse Calhanoglu-Lautaro: il turco pesa almeno quanto il Toro

La Turchia restituisce all'Inter un giocatore fondamentale, sollevato nel morale e di nuovo integro nel fisico

Lautaro, certo! Quanto è mancato il capitano! Ora torna e l'Inter a lui si aggrappa: ai suoi gol, ma non solo. Il Toro fa gioco, fa morale, dà carica. Il suo peso sta nei numeri, evidenti nel loro deficit nel lungo mese di marzo molto più nero che azzurro. Ora rientra, con l'augurio che la sua presenza possa rivitalizzare anche Thuram, una presenza fantasma nelle ultime apparizioni. Ma attenzione, perché se la mancanza di Lautaro è stata un dato di fatto evidente ed eloquente, negli ultimi due mesi ce ne è stata nell'Inter un'altra altrettanto pesante, passata quasi paradossalmente in sordina: quella di Calhanoglu.

Ebbene, dall'11 gennaio (giorno di Inter-Napoli, pareggio per 2-2 a San Siro), il turco ha dovuto saltare 8 partite su 11 di campionato: cinque consecutive per un problema al polpaccio (Lecce, Udinese, Pisa, Cremonese, Sassuolo), poi il rientro contro la Juve prima del nuovo stop, fuori a Lecce per squalifica (ma avrebbe comunque saltato il match salentino per infortunio), di nuovo in campo (con gol) contro il Genoa e ancora fermo ai box contro Milan e Atalanta, sempre per problemi agli adduttori. Prima della sosta lo si era rivisto a Firenze, poi il doppio impegno con la Turchia che finalmente lo restituiscono a Chivu sollevato nel morale (qualificazione mondiale centrata) e integro nel fisico.  Contro la Roma la regia torna tra i suoi piedi, ristabilendo così anche l'asse portante con Lautaro. E' questa, probabilmente, la notizia più confortante per Chivu.