TENNIS

Moise Kouamé, il nuovo Monflis che fa sognare la Francia: chi è il possibile avversario di Sinner a Montecarlo

17 anni appena compiuti, è considerato tra i migliori talenti della Next Gen mondiale e ha appena raggiunto il best ranking di numero 397 del mondo. Più o meno come Alcaraz alla stessa età...

Un successo da record a Miami e ora la possibile sfida con Jannik Sinner a Montecarlo. Dopo aver battuto il qualificato statunitense Zachary Svajda in Florida diventando a 17 anni e 13 giorni il settimo giocatore più giovane di sempre a vincere una partita in un Masters 1000 e il più giovane dai tempi di Nadal nel 2003, continua il magic moment di Moise Kouamé, nato a pochi chilometri da Parigi nel marzo 2009 e considerato una delle più brillanti promesse del tennis mondiale avendo già infranto diversi record di precocità.

Se oggi batterà Ugo Humbert nel primo turno dell'Atp francese, sarà il giovane di cui Richard Gasquet sta guidando la definitiva transizione verso il professionismo a sfidare il numero due del mondo, che in quel caso si troverebbe di fronte un giocatore che esprime un tennis moderno e aggressivo, caratterizzato da un servizio potente e colpi da fondo esplosivi e che nonostante l'età dimostra già una maturità tattica superiore alla media nella costruzione del punto.

Nato da padre ivoriano e madre camerunense, Moïse ha iniziato a giocare a tennis a 5 anni con il fratello Michael e la sua crescita è stata seguita da alcune delle migliori strutture europee. Alto oltre un metro e 90, possiede una struttura fisica dirompente che gli permette di coprire bene il campo e generare grande velocità di palla e ha recentemente raggiunto il suo best ranking in carriera (n. 397). L’ultimo tennista a essere entrato in Top-400 a questa età era stato Carlos Alcaraz...

Un predestinato sulla strada di Sinner dunque, anche se Gasquet durante il recente torneo di Montpellier ha smorzato i facili entusiasmi e i paragoni affrettati: “Ogni giocatore è diverso. Alcaraz non è Nadal, Kouamé non è Monfils: ognuno ha la propria storia e cercherà di tracciare il proprio percorso. Moise è unico: ricreare un nuovo Monfils non sarà un’impresa facile”.