Si sono aggravate nella notte le condizioni di Mircea Lucescu. L'ex ct della Romania, 80 anni, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva all’Ospedale Universitario di Bucarest ed è stato indotto in coma farmacologico. Due giorni fa, poche ore prima che lasciasse l'ospedale dopo il malore di domenica scorsa durante una riunione tecnica prima dell'allenamento, è stato colpito da infarto. Per salvare il tecnico, che negli anni 90 ha allenato diversi club italiani tra cui Inter e Brescia, sono state necessarie tre procedure di rianimazione. Lucescu avrebbe avuto un secondo attacco cardiaco ed è stato di nuovo rianimato con successo. Nella notte ha manifestato gravi aritmie. Lucescu aveva voluto essere in panchina nella semifinale dei playoff Mondiali poi persa contro la Turchia. Il mancato l'approdo ai prossimi Mondiali gli era costato l'esonero.
Su Facebook la Federcalcio della Romania ha postato un messaggio per Lucescu: "Ci sono momenti nel calcio in cui il punteggio non conta più e l'unica vittoria per cui lottiamo è quella della vita. Oggi è uno di quei momenti, e il nostro pensiero va all'uomo che ha plasmato destini, costruito generazioni e ha messo la Romania sulla grande mappa del calcio mondiale. Siamo una squadra, un solo cuore e questo cuore batte oggi per te! Vogliamo trasmetterti tutta l'energia e la forza di cui hai bisogno. Continua a lottare!".
IL FIGLIO VA IN PANCHINA COL PAOK, POI VOLERA' DAL PADRE
Sono ore complicate per la famiglia Lucescu. Nella giornata di domenica infatti, le condizioni di Mircea, 80enne e reduce dall'avventura sulla panchina della Romania, sono peggiorate tanto da essere ricoverato nel reparto di terapia intensiva all’Ospedale Universitario di Bucarest in coma farmacologico. La brutta notizia non ha cambiato però i piani del figlio Razvan che sta attualmente guidando la sua squadra, il Paok, nel derby contro il Panathinaikos. Solo dopo volerà in Romania dove troverà anche la madre Neli e la nipote Marilu.