INTER
Sommer 6 - Una bella parata nel primo tempo, molti palloni gestiti nella costruzione dal basso, punto interrogativo sull'1-1 di Mancini.
Akanji 6,5 - Lucido nelle chiusure e nel gioco aereo, sembra ritrovato dopo un periodo di appannamento.
Acerbi 6,5 - Ha un compito abbastanza ingrato, quello di affrontare spesso Malen nell'uno contro uno. Serata tutt'altro che vacanziera, ma tiene bene soprattutto nel primo tempo quando l'olandese è ancora fresco.
Bastoni 6 - Che non sia tranquillo al 100% traspare da qualche piccola incertezza nel dialogo con i compagni, ma poi fa appello al suo autocontrollo.
Dal 12' st Darmian 6 - Entra quando la partita è indirizzata nel modo giusto per la sua squadra. Compito facilitato, quindi.
Dumfries 6,5 Rientrato ormai da parecchio tempo, si sta avvicinando alla condizione migliore, la sua forza potrà essere molto utile in questa volata finale.
Barella 7 - Chilometri percorsi tanti, palloni toccati parecchi. Ci sono gli estremi per una sufficienza abbondante. Spiccioli del Barella dei tempi d'oro, soprattutto quando va a segnare il gol del 5-1 con un'azione personale a testa bassa e senza paura. .
Calhanoglu 7 - E poi gli scappa la bomba, proprio in chiusura del primo tempo. Gli lasciano stranamente un po' di spazio e il turco dalla distanza segna uno di quelli che una volta si chiamavano eurogol. Sempre preciso anche nella distribuzione del gioco.
Dal 21' st Sucic 5,5 - Non entra con la concentrazione giusta, perde un pallone abbastanza pericoloso quasi subito e non è la prima volta che accede.
Zielinski 6,5 - Prezioso in certe giocate di raccordo tra chi gli sta alle spalle e chi gli sta davanti, prova anche in varie occasioni a concludere in prima persona, ma con poca fortuna.
Dal 30' st Mkhitaryan sv.
Dimarco 6 - In fase di costruzione si vede qualcuno dei colpi che gli riuscivano alla perfezione fino a qualche tempo fa, nel contenimento è un po' svogliato, lascia un po' troppo spazio nel primo tempo per i cross di Celik e Soulè.
Lautaro Martinez 7,5 - Gli basta un giro d'orologio per urlare: "Sono tornato". Il gol, immediato, dell'1-0 ha il suo marchio di fabbrica, una girata fulminea. Poi, ancora nel primo tempo, un altro paio di conclusioni pericolose. Ma siccome gli sembrava troppo poco, ecco all'inizio del secondo tempo il tocco delizioso per il 3-1. Con lui, l'Inter cambia faccia.
Dal 13' st Bonny 6,5 - Attacca sapientemente gli spazi dopo qualche minuto di ambientamento, poi si mette a creare occasioni.
Thuram 7 - Arrivavano segnali positivi dalla sua prestazione in Nazionale contro la Colombia e la prima azione li conferma, con l'assist per Lautaro. Un po' di assestamento nel primo tempo, poi la volata sulla destra che si conclude con l'assist per il 3-1 di Lautaro e poco dopo i colpo di testa perentorio del 4-1.
Dal 21' st P. Esposito 5,5 - Sicuramente è ancora un po' sotto shock per l'esperienza azzurra, perché al primo pallone toccato sbagla un tiro abbastanza facile.
Allenatore Chivu 7 - Sicuramente ha dei meriti se l'Inter è uscita dal tunnel del mese di marzo, almeno dal punto di vista motivazionale.
ROMA
Svilar 6 - Tiene in partita la Roma con un paio di parate delle sue dopo il gol-lampo di Lautaro Martinez. Ed è difficile dargli colpe su gol.
Mancini 6 - Non ha nemmeno il tempo di entrare con la mente nella partita, la diagonale su Lautaro non gli riesce e la Roma prende gol dopo un minuto. Poi si rifà andando a segnare il gol dell'1-1 in una delle sue proiezioni offensive. A fine primo tempo deve arrendersi per infortunio.
Dal 1' st Ghilardi 5 - Ha la sfortuna di entrare proprio nel momento in cui l'Inter fa partire la sua offensiva furiosa, lì c'è poco da fare.
Ndicka 5 - Senza grandi punti di riferimento, sta a presidiare il centro del settore difensivo lasciando ai due compagni di reparto la libertà d sganciarsi. Ma alla fine naufraga anche lui.
Hermoso 5,5 - Segue Calhanoglu praticamente ovunque, in un tipico atteggiamento gasperiniano. Un compito che però lo porta spesso lontano dalla propria area. Poi Gasp se ne accorge e gli affida una posizione più tradizionale, anche se lo spagnolo appena può si avventura dall'altra parte. Senza grande successo.
Celik 6 - Sulla destra sembra sempre al posto giusto, anche con l'auto dei movimenti di Mancini e Soulè. Non teme affatto Dimarco, anche se cala come tutti alla distanza.
Cristante 5,5 - Tiene bene per un tempo, poi non riesce ad arginare la furia degli avversari.
Pisilli 6 - Sempre bravo ad attaccare gli spazi quando la squadra riconquista palla, è sicuramente il più complicato da arginare per il centrocampo interista. Uno degli ultimi ad arrendersi.
Rensch 6 - Spostato a sinistra per necessità, su rivela inizialmente un po' troppo timido nella fase propositiva, anche perché si trova spesso ad affrontare il suo connazionale Dumfries, uno contro uno. Poi però vede lo spazio giusto, ci si butta e offre a Mancini l'assist dell'1-1.
Dal 12' st Tsimikas 5 - Dovrebbe essere uno specialista della fascia sinistra, ma non si note molto.
Soulè 5,5 - Essendo al rientro, non gli si può chiedere la luna. Si muove abbastanza, si va vedere, gli manca ancora il tipico cambio di passo.
Dal 20' st El Shaarawy 5,5 - Troppo tardi il suo ingresso per provare a raddrizzare qualcosa.
Pellegrini 6 - Naviga tra gli spazi, come gli chiede sempre Gasperini. Quando ha la palla, sa quasi sempre cosa fare e come. Tira fuori un po' di orgoglio, almeno quello, per il gol del 5-2.
Malen 6 - La solita furia negli ultimi trenta metri di campo, minaccia costante per la difesa avversaria sia con le sue accelerazioni sia nel gioco aereo. Almeno è quello che accade nel primo tempo, poi cala come tutti.
Allenatore Gasperini 5 - Vero che era in emergenza, ma forse qualcosa in più poteva pensare.