Carlos Alcaraz riparte dalla terra rossa e dal Rolex Monte-Carlo Masters con l'obiettivo di ritrovare il feeling migliore, più che inseguire classifiche o rivincite. Il campione in carica si presenta nel Principato con entusiasmo e cautela: "La terra mi è mancata, è arrivato il momento di sporcarsi i calzini. Ma non penso alla difesa del titolo o al numero uno, voglio solo ritrovare belle sensazioni in campo". Reduce da un avvio di stagione brillante, con i trionfi agli Australian Open e all'Atp 500 di Doha, e da uno swing americano più altalenante, lo spagnolo si rimette al centro della scena sulla superficie che lo scorso anno lo ha consacrato, culminando con il successo al Roland Garros. Nel suo orizzonte resta il duello con Jannik Sinner per il vertice del ranking mondiale, ma Alcaraz preferisce guardare oltre: "Anno nuovo, feeling nuovo. Servirà la stessa mentalità dell'anno scorso, quando ho vinto qui passando anche momenti difficili". Il calendario è già definito: dopo Montecarlo giocherà a Barcellona, Madrid e Roma, prima di arrivare a Parigi. "Mentalmente sono pronto - ha aggiunto - sarà fondamentale gestire le energie fisiche tra un match e l'altro". Infine, il rapporto con i tifosi, soprattutto i più giovani: "Mi fa tanto piacere il loro affetto, mi fa sentire a casa in ogni parte del mondo".
Tennis, Alcaraz a Montecarlo: "E' ora di sporcarsi i calzini, non penso al numero uno"
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