
Juve, Spalletti: "Dopo 6-7 mesi non so ancora con chi ho a che fare. Che dolore la Nazionale. Ecco cosa farei per ripartire"
Il tecnico analizza la gara contro il Genoa: "Non è possibile fare un primo tempo del genere e dopo un secondo tempo così"

"Ma che stanchezza, ieri e ieri l'altro non ci siamo allenati, li ho lasciati stare perché c'era da recuperare. Ho dato loro due giorni liberi, un allenamento e mezzo e poi staccato, Ogni tanto si accetta di essere la versione inferiore di noi stessi. Dopo 6-7 mesi che sono qui non sono ancora certo di quello con cui ho a che fare". Così il tecnico della Juve Luciano Spalletti analizza la prestazione contro il Genoa. "Non è possibile fare un primo tempo del genere e dopo un secondo tempo così. E se poi capita l'episodio e segnano il rigore, diventa una serata difficile". Sulle condizioni di Vlahovic e Perin: "C'è preoccupazione perché si sono fatti male tutti e due, hanno sentito un indurimento muscolare, bisogna fare gli esami per capire quanto tempo ci vorrà per rivederli in campo".
"Come ho vissuto l'eliminazione della Nazionale? Malissimo e giuro che quando è finita la partita contro la Bosnia mi sono immaginato di essere Gattuso, il primo pensiero è andato a lui - ha proseguito Spalletti dopo la vittoria sui rossoblù di De Rossi - È una persona perbene, ha sentimento, ha tutte le qualità per essere un top al mondo e mi sono detto: 'Se fossi stato ancora lì e mi fosse successo a me in quella temperatura, in quello stadio ... '. lo veramente non ne sarei uscito, a seconda di come sei fatto quando te le schiodi di dosso? Impossibile. lo l'ho subita tanto, in una maniera forte, mi ha creato una non reazione, non ce la facevo a parlare di calcio, mi sono quasi nascosto dal dispiacere. Poi se Kean segna il 2-0 si parla di grande Italia. In questi sbalzi di opinione bisognerebbe avere un po' più di equilibrio".
Poi una considerazione sul calcio italiano: "In Udinese-Como c'erano solo due italiani, questo fatto è fondamentale perché bisogna tentare di tutelare i nostri talenti. "Se si facesse giocare un under 19 fisso in A? Noi come Juve siamo costretti ad averne 4 a disposizione e io andrei a informarmi su quelli di 2 anni prima, perché l'anno successivo ce ne vogliono 3-4: quattro per ogni squadra sono tanti, ci sta che ne venga fuori uno".