NAPOLI

Il successo sul Milan riapre il sogno scudetto di Conte: perché il Napoli può ancora sperare

La quinta vittoria consecutiva degli azzurri, con giocatori importanti recuperati, dimostra che gli azzurri ci proveranno fino alla fine

di Enzo Palladini

Se la vita gli offre limoni, Antonio Conte ci fa una limonata. Il problema è che quella semplice spremuta, molte volte diventa meglio di uno champagne millesimato. Quest’ultimo periodo e la vittoria con sorpasso sul Milan ribadiscono questo concetto. Chi ha Conte in panchina, almeno se ci riferiamo al campionato italiano, possiede un valore aggiunto. Anche nelle situazioni più estreme, quando sembra che tutto giochi contro, l’allenatore leccese riesce a venirne fuori. Da vincente. 

Il Napoli oggi è l’unica anti-Inter credibile. Prima di tutto perché 7 punti di distacco sono un margine importante ma non ancora sufficiente per ritenere conclusi i giochi. E poi perché il Napoli di oggi è una squadra che sta molto bene, che corre molto e che ha recuperato anche alcuni giocatori molto importanti. La partita con il Milan è stata vinta praticamente senza attaccanti, perché il virus intestinale di Rasmus Hojlund ha costretto Conte a inventarsi Giovane centravanti. Eppure, nonostante la serata non semplice del medesimo Giovane, nonostante l’ispirazione a scartamento ridotto di McTominay e De Bruyne, i tre punti sono stati portati a casa.

Se si vanno a ricercare delle motivazioni tattiche o tecniche, si può dire che il Napoli l’abbia vinta grazie ad alcuni duelli: Anguissa ha limitato Rabiot che normalmente fa la differenza a favore del Milan, Spinazzola è stato nettamente superiore a Saelemaekers sulla fascia, Juan Jesus non si è mai fatto intimidire da Nkunku che è stato schierato appositamente dalla sua parte per cercare di metterlo in difficoltà. Andando fino in fondo, anche Lobotka ha giocato meglio di Modric. Il croato si è esibito in un numero da fenomeno dopo pochi minuti di gioco, Lobotka non ha sbagliato praticamente nulla.

Per il Napoli è la quinta vittoria consecutiva. Non era mai capitato nel corso di questo campionato. Era successo invece l’anno scorso (in quel caso poi diventarono 7), nella fase centrale del campionato in cui Conte e i suoi giocatori gettarono le basi per quello che poi sarebbe diventato il quarto scudetto azzurro, beffando l’Inter proprio alla fine. Vincere al Maradona è diventato praticamente impossibile, i risultati utili consecutivi sono diventati 26 di cui 19 vittorie. Il calendario da qui alla fine del campionato è tutt’altro che proibitivo. L’unico scontro diretto che manca ai ragazzi di Conte è sul campo del Como. E comunque il virus di Hojlund non durerà a lungo, il danese tornerà subito in campo per rendersi utile anche in caso di addio anticipato di Lukaku.

Il Napoli ha fatto il miracolo di restare in corsa anche quando aveva una valanga di assenze, adesso è giusto che all’interno della squadra e nel mondo Napoli ci siano entusiasmo e fiducia. Recuperare 7 punti all’Inter è un’impresa ai limiti dell’impossibile, ma vincendo tutte le ultime 7 partite non si può mai dire. Conte non lo dice ma lo pensa, così come non dice ma pensa che forse il suo ritorno alla guida della Nazionale italiana non è un’ipotesi campata per aria.

I miracoli a volte nel calcio accadono. Magari accadono un po’ più facilmente nel campionato italiano alle squadre che hanno in panchina Antonio Conte. Con questo sogno, il Napoli prepara la prossima partita sul campo del Parma, pronto a un’altra battaglia e a una nuova speranza.