
Napoli, De Laurentiis a Hollywood: "Conte in Nazionale? Gli direi sì. Ma non credo ora accetterebbe"
Così De Laurentiis da Los Angeles: "Se Conte chiedesse la Nazionale direi sì. Ma difficilmente ora accetterebbe perché..."

Serata di gala a Los Angeles per il Napoli, protagonista della première statunitense di "Ag4in", documentario dedicato alla conquista del quarto scudetto del 2025. L'evento, ospitato all'Egyptian Theatre di Hollywood, ha visto la partecipazione del presidente Aurelio De Laurentiis e del sindaco Karen Bass, oltre a esponenti del mondo sportivo e dello spettacolo.
A margine dell'evento il presidente azzurro ha parlato a CalcioNapoli24 anche della possibilità che Antonio Conte torni in Nazionale, anche a seguito delle parole sibilline rilasciate dall'allenatore dopo il Milan: "Lo libererei (ha ancora un anno di contratto, ndr) se mi chiedesse di tornare ct? Penso che gli direi sì ma lui è intelligente e senza un interlocutore serio difficilmente accetterebbe di guidare una struttura disorganizzata". Sulla governance federale, De Laurentiis indica una figura precisa: "Giovanni Malagò è perfetto per fare il commissario prima e poi il presidente di una nuova federazione".
De Laurentiis poi ha commentato anche la vittoria contro il Milan: "Ho visto la partita a casa mia, straordinaria: abbiamo sofferto e poi gioito. Non c'era Hojlund, eravamo un po' preoccupati, ma è stato utile per dimostrare che anche gli altri sono legati alla causa e possono portare comunque a casa il risultato".
Duro poi l'affondo sulla crisi del sistema calcio italiano: "La Serie A è considerata una cenerentola, ma senza di noi la federazione non esisterebbe: la finanziamo con 130 milioni l'anno. Bisogna azzerare e rimodulare tutto, dando alla Serie A la maggioranza. Altrimenti si può anche pensare a una lega autonoma. Ci sono troppi galli a cantare, serve accordo con Uefa e Fifa e una politica più presente".
© Rassegna Stampa
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