SCIALPINISMO

Giulia Murada e la Coppa del Mondo overall: "Dedicata a papà Ivan"

La campionessa valtellinese racconta la stagione più importante della sua carriera

di Stefano Gatti
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Rimasta fuori dalla zona-medaglie nella kermesse olimpica di Milano Cortina, Giulia Murada si è presa una gran bella rivincita aggiudicandosi nell’appuntamento finale di Villars-sur-Ollon (Svizzera) la Coppa del Mondo overall di scialpinismo sancita da ISMF (International Ski Mountaineering Federation). Originaria di Albosaggia, paese della Media Valtellina (alle porte di Sondrio) che è una sorta di capitale italiana dello skialp (oltretutto gemellato con il borgo francese di Arêches-Beaufort, campo base della celebre Pierra Menta), la ventisettenne campionessa del Centro Sportivo Esercito l’ha spuntata sulla franco-britannica Emily Harrop. Figlia d’arte (insieme a Graziano Boscacci suo padre Ivan è stato scialpinista di livello mondiale all’inizio di questo secolo), Giulia ha fatto parte insieme a Michele Boscacci (a sua volta figlio di Graziano) e a sua moglie Alba De Silvestro del Team Italia ai Giochi Invernali dello scorso mese di febbraio in Italia, piazzandosi quinta nella gara Sprint femminile andata in scena sullo schuss finale della pista Stelvio di Bormio.

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Tornando in ambito World Cup, sempre sul podio nelle sei prove sprint alle quali ha preso parte tra dicembre e aprile nella Coppa del Mondo da lei vinta, la campionessa valtellinese si gode adesso il successo iridato. Sorriso che conquista e la saggia semplicità della gente di montagna, al suo rientro in Italia Giulia ha festeggiato sulle nevi di casa, nella trentanovesima edizione di Valtellina Orobie sulle nevi di casa ad Albosaggia, dove si è presentata brandendo con giustificata fierezza la Coppa, prestandosi alle foto di rito con le giovani promesse dello skialp valtellinese e non solo. Ed è stato proprio in questa occasione che il collega Maurizio Torri (direttore di sportdimontagna.com) le ha chiesto le sue prime impressioni ancora a caldo e il racconto della sua stagione iridata, raccogliendo da Giulia una dedica molto speciale.    

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“Questa impresa è una cosa che forse non ho ancora realizzato perché comunque non era un obiettivo che mi ero prefissata per questa stagione e la coppa overall è arrivata un po’ così... a sorpresa. A qualche gara dalla fine mi sono ritrovata in testa alla classifica generale con un buon margine e a quel punto mi sono detta: okay, proviamoci! Quando ho passato le batterie della Sprint alla finale di Villars e mi sono resa conto che con i punti c’ero... ho provato una sensazione assurda e ho pensato: la Coppa quest'anno la portiamo a casa! È stato bellissimo ma - lo ripeto - ho impiegato qualche giorno a realizzare. A chi dedico questo successo? Beh, la dedica… obbligata è a mio papa Ivan. Perché alla fine è la prima grande vittoria di questa portata della mia carriera e devo dire che se non fosse stato per lui non farei neanche questo sport, quindi… Di pazienza ne ha avuta tanta in questi anni e alla fine questo è un bel riconoscimento per tutto il lavoro fatto: sia da parte mia che da parte sua”. 

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Prima di Giulia, a condurre in porto un exploit del genere in campo femminile per i nostri colori erano riuscite solo Francesca Martinelli (2006) e Roberta Pedranzini (2007, 2008, 2010). Nel corso della stagione skialp ormai al tramonto, Murada ha inanellato quattordici piazzamenti nelle prime sei posizioni in altrettante gare in calendario, tra le quali la vittoria in Coppa del Mondo nell’individuale di Shahdag (Azerbaijan) che le è valsa il titolo continentale di specialità. La campionessa valtellinese completa così il suo personale podio di Coppa, essendo salita sul terzo gradino nel 2022 e sul secondo nel 2023. Il suo successo iridato interrompe il dominio di Emily Harrop, sul trono ininterrottamente dal 2022 al 2025 e grande protagonista nel recente debutto olimpico con la medaglia d’oro nella Mixed Relay e quella d'argento nella Sprint. Giulia la spunta nella Coppa del Mondo con un bottino di con 1081 punti contro i 1031 di Harrop e i 943 della francese Margot Ravinel, lei pure buona protagonista nell'appuntamento olimpico dello scorso inverno sulle nevi di casa nostra. 

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A coronamento del bilancio tricolore nella Coppa del Mondo 2026, vale la pena ricordare il successo finale nella Mixed Relay della coppia (nella vita, oltre che nello sport) formata da Michele "Micky" Boscacci e da Alba De Silvestro: lui pure di Albosaggia come Murada, lei veneta di nascita ma ormai a tutti gli effetti valtellinese acquisita e tra l'altro vincitrice della Coppa del Mondo di specialità nella Individual proprio davanti a Giulia Murada. Boscacci e De Silvestro la spuntano sulla concorrenza dall'alto dei 336 punti raccolti nel corso di una stagione all'insegna della qualità e della continuità: il secondo posto nell'esordio stagionale negli USA e poi ancora in Val Martello e nella finale di Villars, oltre al quinto posto marcato sui Pirenei a Boi Taull, risultati grazie ai quali l'Italia precede Svizzera e Germania.  

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