Motorsport

Robert Kubica pronto a tornare in pista: "Imola è casa nostra, non vediamo l'ora"

L'ex pilota di Formula 1 guarda al  WEC con realismo: fiducia nel lavoro svolto, ma attenzione alle variabili del campionato

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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La nuova stagione del FIA World Endurance Championship prende il via in un contesto insolito, tra rinvii e incertezze. Per Robert Kubica, però, il ritorno in pista all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari rappresenta un’opportunità importante: iniziare davanti al pubblico di casa e verificare il lavoro svolto nei mesi invernali.
“Finalmente si parte, non vediamo l’ora”
«Finalmente si parte… siamo fiduciosi e contenti di iniziare con la nostra gara di casa, Imola, non vediamo l’ora». Le parole di Robert Kubica raccontano l’attesa per un debutto ritardato, ma non per questo meno significativo. La preparazione si è concentrata su una base tecnica già consolidata. «Abbiamo piccole modifiche, giusto per rientrare nei parametri di omologazione, e altre migliorie tecniche». Interventi mirati, difficili da quantificare nei risultati immediati, ma fondamentali per affinare il comportamento della Ferrari 499P. L'auto che ha riportato Ferrari sul tetto del mondo nella passata stagione.
Il fattore WEC e l’incognita BoP
Nel WEC, però, la prestazione pura non è mai l’unico elemento. «È un campionato in cui bisogna stare con i piedi di piombo… c’è il BOP, quindi ci sono fattori esterni che possono influenzare tanto le gerarchie». Il riferimento è al Balance of Performance, il sistema che equalizza le vetture e rende il confronto meno prevedibile. Per questo l’obiettivo resta pragmatico: «Riuscire a massimizzare il potenziale, estrarre il massimo da noi piloti, dal gruppo e dalla macchina». Imola, secondo Kubica, può essere un circuito favorevole.

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