L’ipotesi

L’Iran insiste: "In Messico o niente Mondiali". L’Italia può essere ripescata, cosa dice il regolamento

Il ministro dello Sport Ahmad Donyamali ha ribadito la volontà di non giocare la Coppa del Mondo negli Usa, il regolamento è discrezionale e la nostra è la nazionale con il coefficiente più alto tra le escluse

Ripescaggio? Mi sembra difficile che possa essere ripescata un’europea e non me lo auguro neanche”. Ne ha parlato anche il ministro dello sport Abodi a margine della presentazione del progetto ‘Sport Missione Comune’, quello del possibile ripescaggio dell’Italia per i Mondiali che si disputeranno in Canada, Usa e Messico è un tema di grande attualità in questi giorni, soprattutto dopo le parole del ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donyamali, che all'agenzia turca Anadolu ha ribadito la ferrea volontà di disputare le partite della Coppa del Mondo in Messico e non a Los Angeles e Seattle, come previsto dal calendario.

"La richiesta di spostare le nostre partite in Messico è ancora valida - ha spiegato Donyamali -, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Terremo comunque la squadra pronta per la Coppa del Mondo, anche se la decisione finale spetterà al nostro governo. Le dichiarazioni di Trump sono molto contraddittorie e incoerenti: secondo le normative Fifa, la sicurezza deve essere garantita dal Paese interessato. I Mondiali sono in programma a breve, e queste garanzie sono tutt'altro che scontate. In queste circostanze, la probabilità che l'Iran partecipi alle partite dei Mondiali negli Stati Uniti è molto bassa. Ma se le necessarie garanzie di sicurezza venissero fornite, sarà il nostro governo a prendere la decisione sulla partecipazione dell'Iran ai Mondiali".

Donald Trump, di fronte ai segnali di reticenza dell'Iran nella partecipazione alla Coppa del Mondo su suolo americano, aveva risposto in maniera molto enigmatica: "La nazionale dell'Iran è la benvenuta ai Mondiali, ma non credo che sia opportuno che partecipi, per la loro stessa sicurezza e vita".

La Federcalcio iraniana ha chiesto da giorni alla Fifa un cambio di sede con spostamento delle partite in Messico, ma per il momento non sono arrivate aperture positive in tal senso anche e soprattutto per questioni organizzative e logistiche quindi, visto che il conflitto sembra ancora lontano dalla risoluzione, l’ipotesi di una rinuncia da parte dell’Iran si fa sempre più concreta. Ma cosa accadrebbe in quel caso?

Il regolamento in materia è privo di criteri obbligatori e totalmente discrezionale, quindi di fatto tutto è possibile, anche il ripescaggio dell’Italia, che secondo alcuni sarebbe addirittura in pole position per storia, prestigio, bacino d’utenza di tifosi e soprattutto perché la nostra è la nazionale con il coefficiente più alto tra le escluse. La questione è caldissima, la rinuncia dell’Iran è un’opzione concreta sul tavolo della Fifa e natura aperta dell’articolo 6.7 del regolamento lascia spazio a soluzioni non convenzionali, anche al ripescaggio dell’Italia.