"Dì a mio figlio che lo amo": il drammatico addio di Damien Touzé dopo l'incidente

Il ciclista Damien Touzé racconta il calvario dopo la caduta al Tour of Oman: tra la vita e la morte in un ospedale fatiscente, l'addio straziante alla famiglia.

© instagram | Damien Touzé

© instagram| Damien Touzé

Il 10 febbraio scorso, la vita di Damien Touzé è cambiata per sempre durante il Tour of Oman. Il ciclista della Cofidis è stato protagonista di una caduta spaventosa che gli ha causato ferite devastanti: milza, femore e tibia distrutti, un grave trauma addominale, legamenti lacerati e una perforazione intestinale. In un’intervista shock rilasciata a L'Équipe, Touzé ha ripercorso i momenti in cui ha creduto che non sarebbe mai tornato a casa, rivelando il contenuto del drammatico messaggio inviato alla moglie Sofia quando le sue condizioni sono precipitate: "Sto per morire. Dì a nostro figlio che lo amo".

Il racconto prosegue con dettagli agghiaccianti sulle cure ricevute in una struttura ospedaliera improvvisata, priva di macchinari per i raggi X e infestata dalle mosche, dove l'atleta è stato assistito costantemente dal medico del team Cofidis. "La dottoressa è stata sincera: c'era il rischio che non mi svegliassi più. Mi disse che avrei dovuto chiamare mia moglie perché forse non le avrei mai più parlato", ha confessato il corridore. Nonostante il successo di un'operazione d'urgenza di cinque ore per chiudere la parete addominale, il futuro professionale di Touzé resta un’incognita: con una prognosi di almeno nove mesi e i contratti nel ciclismo che si firmano con largo anticipo, il francese teme di non riuscire a tornare ai livelli necessari per competere nel World Tour, lasciando aperta la porta a un amaro ritiro anticipato.