
Conte tra sogno scudetto e l'Italia: il sogno è lasciare da campione
Il tecnico sogna lo scudetto: lascerebbe da campione nel caso di ritorno in Nazionale

Sono 7 le partite che separano Antonio Conte e il Napoli dalla fine del campionato e chissà, anche il rapporto tra i due. Il mister azzurro è uno dei principali indiziati per ricoprire il ruolo di CT della nazionale, complice anche il volere di quest'ultimo, che non ha mai negato la possibilità di tornare a Coverciano, lì dove era partito per guidare l'Italia agli Europei del 2016. Una candidatura che sarebbe ben voluta da molti, compresi anche ex calciatori che sono stati allenati dal tecnico ex Juve e Inter, come espresso recentemente da Emanuele Giaccherini in un'intervista. Anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi a margine della conferenza "Sport Missione Comune" alla Camera dei Deputati, valuta il tecnico azzurro come uno dei possibili sostituiti di Gattuso: "Conte? Beh, è un grande allenatore". Le elezioni sono previste per il 22 giugno e successivamente ci sarà la scelta del CT. Ha poi continuato: "Sta facendo uno straordinario lavoro, poi saranno lui, il presidente De Laurentiis e la federazione a valutare le possibilità".
Adesso però i pensieri di Conte sono sicuramente sul Napoli e sullo scudetto, con l'Inter che dista a 7 punti, stesso numero delle partite mancanti alla fine del campionato. Una lotta serrata con i nerazzurri, ma con un occhio di riguardo anche al Milan di Allegri, nonostante la sconfitta proprio con gli azzurri di settimana scorsa. Il calendario non favorisce nessuna delle prime due del campionato, quindi spetterà a Conte tenere alta la guardia tra i propri uomini e naturalmente, sperare in qualche passo falso dei nerazzurri. Sia Napoli che Inter difatti, dovranno affrontare squadre ostiche come Como, Bologna e Lazio, con l'unica eccezione che l'Inter dovrà sfidare la squadra di Fabregas anche in Coppa Italia, il 21 maggio. Dopo il campionato, qualunque sia l'esito, sarà il momento di parlare del proprio futuro con De Laurentis, e una vittoria renderebbe estremamente più dolce l'eventuale addio con il popolo napoletano.