Molti tifosi azzurri si sono chiesti come mai Leonardo Bonucci non abbia seguito le orme dei dimissionari Gravina, Gattuso e Buffon dopo il disastro mondiale. La Repubblica dà una spiegazione, che risiede nella natura puramente tecnica e formativa del suo attuale inquadramento federale.
A differenza dei vertici politici e dello staff tecnico principale, l'ex difensore è inserito in un percorso di stage all'interno del Club Italia iniziato nell'ottobre 2024, una posizione che lo vede assegnato alle diverse selezioni azzurre - dall'Under 20 alla Nazionale A - in base alle necessità organizzative della Figc.
La sua permanenza è legata alla necessità di accumulare le ore di pratica richieste per il Master di Coverciano e ottenere così la licenza Uefa Pro, rendendo il suo ruolo di fatto indipendente dai ribaltoni che hanno travolto la presidenza e la panchina.
Con un contratto in scadenza il 30 giugno e un impatto economico minimo sulle casse federali, la posizione di Bonucci non è soggetta agli automatismi delle dimissioni collettive, lasciando al futuro corso della Federazione il compito di decidere, al termine del suo percorso abilitativo, se confermarlo o meno nei quadri tecnici.