Dati

Le auto cinesi hanno conquistato l'Italia

I veicoli a nuova energia (elettrici e ibridi) stanno trovando sempre maggiore consenso

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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Il tempo della curiosità è ormai finito da un pezzo. La crescita delle automobili cinesi è impetuosa e conferma una realtà fino ad ora soltanto ipotizzata: agli italiani piacciono e oltre il 70% si dice ormai pronto all'acquisto. Nel primo trimestre del 2026, l'Italia si è distinta come il secondo mercato europeo più ricettivo, con una quota di mercato dei brand cinesi che ha superato la soglia del 13%, segnando una crescita esponenziale soprattutto nel comparto delle auto a nuove energie.
Sempre di più
Il dato più rilevante emerge dalle immatricolazioni dei veicoli elettrici, dove la crescita rispetto all'anno precedente ha toccato picchi superiori al 560% (dati GasGoo), trasformando il nostro Paese in un hub strategico per l'espansione asiatica nel Mediterraneo. Il successo di questa scalata - però - non dipende soltanto dai modelli elettrici puri, sono le alimentazioni ibride e a GPL a trovare ampi consensi. Marchi come MG e BYD (+223% con quasi 13.000 vetture immatricolate da gennaio a marzo) hanno costruito reti di vendita capillari e competitive, importando modelli dal notevole successo commerciale.
Export avanti tutta
Mentre il mercato interno cinese mostra segni di rallentamento, Pechino sta spingendo massicciamente sull'export per compensare i cali domestici, trovando in Italia un terreno fertile grazie a un rapporto tra qualità e prezzo estremamente aggressivo. Nonostante le incertezze normative e i negoziati sui dazi a livello europeo, la percezione degli acquirenti italiani è cambiata: oggi l'auto cinese viene scelta non solo per il prezzo, ma per una dotazione tecnologica spesso superiore alla media dei concorrenti storici. 

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