
Allegri non chiude all'azzurro: "Prima del ct devono scegliere chi sarà il presidente della Figc"
La situazione tra l'allenatore livornese e il Milan è tutt'altro che idilliaca e spunta una vecchia intervista in cui esprime il proprio gradimento per la Nazionale

"Non mi interessa, penso solo al Milan", queste le parole di Allegri, nella conferenza prima della gara di Napoli, alla domanda se fosse un candidato per la panchina azzurra. Ma nell'incontro con la stampa alla vigilia della partita con l'Udinese ha aggiunto: "Prima del ct devono scegliere chi sarà il presidente della Figc". Non sono le parole di chi esclude del tutto la possibilità di andare in Nazionale. Nove anni fa, tra l'altro, in un'intervista a Sandro Veronesi, dava degli indizi importanti sulle sue priorità per la carriera futura: "Tra cinque o sei anni smetto, ma la Nazionale mi interessa. La Nazionale è un’altra cosa. È un motivo d’orgoglio. E ti dico anche che la Nazionale italiana dei nati tra il 1992 e il 2000 ha due generazioni di giocatori molto bravi. Sarà una Nazionale forte, nei prossimi anni".
Certo, due pronostici sono da rivedere. L'intervista è del 2017 e lui in panchina c'è sempre. Non ha smesso e non sembra avere intenzione di farlo. Anche quello sulla Nazionale forte nei prossimi anni è un giudizio non proprio azzeccato, visto che da quel momento l’Italia ha saltato tre Mondiali. Il suo desiderio di guidarla, però, sembrava e sembra autentico. Che per il post Gattuso siano in lizza lui e Conte, con Mancini sullo sfondo, è un dato di fatto, anche se Max nicchia e l'allenatore del Napoli si è proposto ufficialmente, almeno davanti a microfoni, telecamere e taccuini.
La suggestione Allegri è venuta prepotentemente alla ribalta grazie al collega Alfredo Pedullà, che ha confermato come l'attuale tecnico del Milan sia in piena corsa per il ruolo di ct. In più emergono forti rumors sui rapporti tutt'altro che idilliaci tra Max e una parte della dirigenza rossonera. C'è una sottile tensione tra le parti che, per esempio, sta complicando la programmazione congiunta del prossimo mercato. Di certo, comunque, sembra tutt'altro che una surreale ipotesi di primavera la possibilità di vedere Allegri sulla panchina azzurra.