VERSO MILAN-UDINESE

Allegri: "Dopo Napoli vissuti due giorni difficili. Se ci facciamo travolgere dagli eventi succede un disastro"

Il tecnico del Milan: "Io in Nazionale? Prima del ct devono scegliere chi sarà il presidente della Figc"

"A livello psicologico dopo Napoli abbiamo vissuto due giorni difficili. Forse siamo stati troppo bravi prima per essere così vicini all'Inter. Non dobbiamo farci travolgere dall'emotività: non può essere una partita a destabilizzare un'intera annata". Alla vigilia della gara con l'Udinese (si gioca sabato alle ore 18) Max Allegri predica calma. Niente ansie e massima unione: il Milan deve assolutamente arrivare in Champions e non sono ammessi passi falsi.

"Il bilancio va fatto solo alla fine con lucidità. Se ci facciamo travolgerà dall'emotività può succedere un disastro. L'Udinese è una squadra fisica: servirà restare ordinati e avere una buona tecnica con concentrazione" ha aggiunto Allegri che è stato stuzzicato come di consueto sulle mancanze offensive del Milan. "Pulisic e Leao hanno faticato a trovare continuità a causa dei tanti infortuni. Ma dei gol pesanti li hanno fatti e li faranno anche da qui alla fine. L'ambiente deve restare unito anche nelle difficoltà. Ora più che mai bisogna puntare l'obiettivo con un atteggiamento propositivo. Questo a prescindere che si giochi con 2, 4 o 6 punte. La qualità dei nostri calciatori offensiva è alta, bisogna essere fiduciosi e restare tranquilli" ha aggiunto l'allenatore toscano.

Chiaro il concetto, ripetuto più volte nel corso della conferenza stampa: "Da qui alla fine deve regnare l'equilibrio, un passetto alla volta dobbiamo arrivare all'obiettivo - ha proseguito il tecnico del Milan -. Nelle ultime tre partite abbiamo perso due volte in trasferta e abbiamo faticato a segnare: i momenti difficili vanno affrontati con lucidità mettendo un qualcosa in più che ultimamente non è bastato. A Napoli la differenza l'ha fatta il risultato, ma alcuni errori o le cose positive restano. Con la stessa prestazione e un risultato diverso l'opinione di tutta sarebbe stata diversa. A fare la differenza è sempre il risultato. Nel complesso stiamo disputando un buon campionato".   

Stuzzicato sul futuro del Figc e il suo possibile approdo sulla panchina della Nazionale Allegri ha preferito dribblare la domanda: "Prima del ct devono scegliere chi sarà il presidente della Figc". Dribbling di classe anche su chi sarà il futuro numero nove del Milan: "Gimenez è stato fermo sei mesi per infortunio, è rientrato bene ed è normale che ora abbia un rimbalzo fisico. Inutile parlare di chi potrà essere il futuro attaccante del Milan: dobbiamo guardare al presente e sfruttare le caratteristiche dei giocatori attuali. Ho grande fiducia nella qualità degli attaccanti che ci sono attualmente in rosa". Qualità che potrebbe ulteriormente alzarsi con l'arrivo di Lewandowski: la società rossonera sta facendo sul serio.