parola di Principe

Inter, Milito incorona Chivu e lancia Cambiasso: "Strano che non sia ancora in panchina"

L'ex numero 22 nerazzurro è intervenuto su Dazn parlando degli ex compagni: "Thiago Motta si toglierà molte soddisfazioni"

© Wikipedia - Getty

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"Christian Chivu è l'uomo giusto per l'Inter, sapevamo che sarebbe diventato un grande coach", parole di Diego Milito che a Dazn ha elogiato il suo ex compagno di squadra durante la trasmissione Giorgia's Secret condotta da Giorgia Rossi. I due hanno condiviso lo spogliatoio nerazzurro dal 2009 al 2014, cinque stagioni in cui hanno conquistato Champions, Mondiale per club, campionato, Supercoppa italiana e due Coppe Italia.

Gli altri ex compagni -

 "Molti dei miei compagni all'Inter erano già allenatori in campo" ha raccontato Milito durante la trasmissione. "Anche per Cambiasso prevedevamo un futuro simile, è strano non si sia ancora concretizzato", segno però che il Cuchu ha le potenzialità per fare bene anche in panchina. Il curriculum dell'ex centrocampista argentino riporta per il momento una sola esperienza da allenatore: nel 2018 affiancò José Pekerman alla guida della Colombia

Tra chi, secondo Milito, potrebbe togliersi sempre più soddisfazioni in futuro c'è Thiago Motta: "Vi assicuro che sentiremo ancora tanto parlare di lui: è fortissimo e avrà modo di dimostrarlo". Al momento l'allenatore italo-brasiliano non è ancora tornato in panchina dopo l’avventura con la Juventus conclusa con l'esonero a marzo 2025.

Su Lautaro -

 Il "Principe" si è espresso anche sui giocatori di oggi, concentrandosi in particolare su Lautaro a cui ha lanciato un invito: "Ha ancora tanti anni da dare all'Inter, ma per lui le porte del Racing sono sempre aperte".
Per Milito infatti la carriera è al momento dietro la scrivania della squadra di Avellaneda, di cui è presidente dal dicembre 2024. Il Toro aveva esordito tra i professionisti proprio con la formazione biancoceleste prendendo il posto dello stesso Milito il 1º novembre 2015 nella sfida contro il Crucero: "Si vedeva subito che era un ragazzo eccezionale", l'elogio dell'ex numero 22 nerazzurro.