"Il Parma è una squadra tosta, sicuramente ci lasceranno pochi spazi: seguiremo il mister in questi ultimi giorni di allenamento e speriamo di portare a casa i 3 punti". Così il terzo portiere del Napoli Nikita Contini ai microfoni di Radio Crc in vista della sfida di campionato contro gli emiliani in programma domenica pomeriggio. "Conte è uno dei mister più forti al mondo: è un tipo determinato e determinante. Per me lavorare con lui e con il suo staff è motivo di grande orgoglio. Ci ha insegnato e ci trasmette tante cose, dobbiamo solo seguirlo come abbiamo fatto fino ad ora - ha proseguito - Ormai sono da circa 18 anni nel Napoli: sono nato in Ucraina, ma, essendo cresciuto qui, mi reputo un napoletano a tutti gli effetti. L'emozione dello scudetto è stata indescrivibile, la porterò per sempre con me: abbracciare mio figlio e la mia famiglia al Maradona è stato incredibile. L'oceano dei tifosi con il bus scoperto è stata un'emozione unica. Il sogno più grande è quello di continuare a indossare questa maglia e tenermi pronto nel caso in ci sia bisogno di me. Io, come tutti i miei compagni, cerco sempre di allenarmi al massimo, di aiutare la squadra ed il mister. È quello che dobbiamo fare per il bene del Napoli e di Napoli".
A chi gli chiede se si senta leader di questa squadra, Contini replica che "lo lascio dire agli altri. Ho una buona esperienza, avendo fatto diversi campionati tra B e C che mi hanno forgiato tanto. Sicuramente sono un combattente, euforico, a cui piace prendere le situazioni di petto. Cerco di trasmettere questo ai miei compagni di squadra - ha evidenziato - Savic e Meret sono due grandi portieri, tra i più forti del campionato, ma con caratteristiche differenti: li ammiro tanto. Cosa gli ruberei? Qualche presenza in Serie A", ha ammesso scherzando, aggiungendo poi che "lavoriamo bene insieme noi tre. L'inserimento nel gioco del ruolo del portiere si è evoluto tantissimo negli ultimi anni: oltre che parare, oggi è importante anche l'uso podalico, la visione di gioco, la copertura alle spalle della linea difensiva. Per me resta il ruolo più bello e complesso del calcio: a volte bisognerebbe essere meno cattivi con i portieri - ha concluso - La vittoria di lunedì ha rispecchiato il nostro campionato: una gara complicata, piena di emergenze, ma che con la forza del gruppo abbiamo saputo portare a casa. Questi tre punti ci tengono lì al secondo posto mantenendo vivo l'obiettivo Champions. Che aria c'è nello spogliatoio? Tranquilla. Siamo un gruppo che sta lavorando duramente e che, nonostante le difficoltà, sta bene e cerca di fare il bene del Napoli. L'emergenza di quest'anno è stata la nostra forza: abbiamo tirato fuori la giusta determinazione e cattiveria per portare a casa i risultati".