Sfortunato epilogo del Gran Premio del Giappone a parte, l'avvio di campionato di Oliver Bearman con la Haas-Ferrari è stato davvero convincente: settimo nel Gran Premio d'Australia, quinto in quello della Cina (e ottavo, quindi a punti) nella Sprint di Shanghai, il pilota di Chelmsford (ventuno anni tra meno di un mese), occupa attualmente la settima casella della classifica generale dietro ai piloti di Mercedes, Ferrari e McLaren ma davanti al sorprendente Pierre Gasly e soprattutto a Max Verstappen. Non solo: Ollie ha portato alla causa Haas ben diciassette dei diciotto punti che permettono al team USA powered by Ferrari diretto da Ayao Komatsu di occupare la quarta piazza del Mondiale Costruttori. Recentemente il Team Principal giapponese del Team Haas ha avuto di "lanciare" il suo attuale pilota di punta (un solo punto iridato fin qui per il suo compagno di squadra Esteban Ocon) verso un possibile ritorno in Ferrari. Sì perché occorre ricordare che Bearman ha addirittura debuttato nel Mondiale con la Rossa nel 2024 (quando correva in Formula 2 nel team Prema con Kimi Antonelli per compagno di squadra), prendendo il posto di Carlos Sainz - costretto al forfait per appendicite - nel Gran Premio dell'Arabia Saudita, marcando subito i suoi primi punti iridati con il settimo posto sotto la bandiera a scacchi.
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Nelle recenti dichiarazioni, Komatsu non ci gira troppo intorno: se la Ferrari rivuole Bearman (cresciuto appunto nella Ferrari Driver Academy), lui dovrà fare un passo indietro, con la consapevolezza però di aver fatto la sua parte.
"Non ho ancora visto il limite di Bearman ma sono curioso di conoscerlo, magari già quest'anno. Ha un potenziale enorme. La Ferrari? Non ha senso preoccuparsene adesso. Credo fermamente nel controllare ciò che puoi controllare. La Ferrari investe in lui da molti, molti anni. Noi lo abbiamo preso per l'anno scorso e quest'anno, dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare. Se abbiamo fatto un ottimo lavoro con Ollie, e se lui sta facendo tanto bene che la Ferrari vuole davvero riprenderselo, dobbiamo essere felici di aver fatto il nostro lavoro. Eventualmente sarà solo un discorso tra noi e la Ferrari. Siamo tutti concentrati a ottenere il massimo rendimento dall'auto e da Ollie. Se questo poi significasse perderlo per l'anno prossimo, beh... speriamo di no. Ma non è qualcosa che possiamo controllare."
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