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Montecarlo, finale da leggenda: Sinner sfida Alcaraz per il trono mondiale

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sfidano nella finale di Monecarlo: un match che assegna la vetta del ranking Atp

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz oggi alle 15 si contenderanno il titolo del Montecarlo Masters in una finale che mette in palio, oltre al trofeo, la posizione di numero uno del ranking mondiale. Sulla terra rossa del Principato, infatti, l'azzurro insegue il sorpasso sul fuoriclasse spagnolo. Ieri Sinner aveva strappato il pass per l'ultimo atto demolendo Alexander Zverev 6-1, 6-4, dimostrando una superiorità tecnica e mentale disarmante in appena ottantadue minuti di gioco. Dall'altra parte Alcaraz è stato capace di disinnescare l'entusiasmo del beniamino locale Valentin Vacherot con un solido doppio 6-4.

Sinner ha mostrato una versione di sé rasente la perfezione, diventando il decimo italiano a raggiungere l'atto conclusivo nel Principato. La sua marcia verso la quarta finale consecutiva in un Masters 1000 è il frutto di una solidità che non lascia scampo agli avversari, specialmente quando riesce a imporre il proprio ritmo fin dai primi scambi. "Mi sono sentito molto solido fin dall'inizio", ha dichiarato Jannik a caldo, sottolineando come l'approccio aggressivo da fondo campo sia stato la chiave per mandare fuori giri un avversario del calibro di Zverev.

La finale non è solo una questione di bacheca. Se Alcaraz vincesse, blinderebbe il suo primato; se trionfasse Sinner, il tennis italiano riavrà un numero uno al comando del tennis maschile. Lo spagnolo conduce i precedenti per 11 a 6, ma ogni capitolo di questa saga è sfida a sé. Alcaraz ha riconosciuto l'eccezionalità di questo momento storico del tennis, definendo la finale un "bellissimo spot per questo sport". L'ultimo successo azzurro a Monaco risale al 2019 con Fognini, mentre lo scorso anno Musetti dovette arrendersi per infortunio proprio contro lo spagnolo.

Per Sinner la partita contro Alcaraz è anche una sorta di banco di prova definitivo in vista del Roland Garros, come lui stesso ha dichiarato. Dall'altra parte, il murciano cercherà di far valere i precedenti favorevoli sui campi lenti, dove ha già piegato Jannik a Parigi e Roma. Tuttavia, la forma attuale dell'italiano suggerisce una battaglia molto equilibrata, un duello che deciderà chi, da lunedì mattina, sarà il re del tennis mondiale.