Comincia male l'avventura di Roberto De Zerbi alla guida del Tottenham, battuto 1-0 in casa del Sunderland in un incontro della 32/a giornata di Premier League e impantanato in piena zona retrocessione. Gli Spurs non vincono in campionato dallo scorso dicembre e nemmeno l'arrivo del terzo allenatore in questa stagione sembra aver dato la scossa. Il Sunderland è passato in vantaggio nella ripresa, grazie ad un tiro di Mukiele deviato in rete da van de Ven, poi il Tottenham ha spinto tanto ma il pareggio non è arrivato. "Posso essere un fratello maggiore, un padre, non hanno bisogno di un allenatore - ha dichiarato alla Bbc De Zerbi -. Non hanno bisogno di migliorare il loro calcio. Possono giocare meglio e giocheranno meglio una volta raggiunto un diverso livello di fiducia". Al momento la squadra è terz'ultima in classifica, a due lunghezze dal West Ham, al momento salvo e ha davanti solo sei partite per evitare di scendere in Championship. E' dal 1977 che gli Spurs sono in Premier League e una retrocessione sarebbe uno smacco per quello che, secondo i dati di Deloitte, è nella top10 dei club più ricchi al mondo.
"Non meritavamo la sconfitta. Abbiamo giocato una buona partita: forse non abbiamo fatto abbastanza per vincere, ma siamo stati sfortunati in alcune circostanze nel primo tempo. I giocatori hanno dato il massimo per spirito e atteggiamento: non gli posso dire niente". Così il tecnico italiano dopo il match: "Non abbiamo la fiducia per giocare un grande calcio, ma abbiamo fatto quello su cui abbiamo lavorato in settimana. Voglio dare fiducia in ciò di cui hanno bisogno. Posso essere un fratello maggiore, un padre, non hanno bisogno di un allenatore. Non hanno bisogno di migliorare il calcio. Possono giocare meglio una volta raggiunto un diverso livello di fiducia. Se saremo in grado di vincere una partita cambierà tutto".