Francesco Fortunato si aggiudica la medaglia d'oro nella prova dei 21,097 km dei mondiali a squadre di marcia, disputati a Brasilia, al termine di una prova in cui per gran parte del percorso sembra non riuscire a tenere il ritmo dei migliori, rimanendo sempre nelle retrovie del gruppo di testa sino a essere anche leggermente staccato, ma poi con un incredibile finale recupera, e lancia un attacco decisivo nell'ultimo km, vincendo con il tempo di 1h27'25, davanti all'etiope Misgana Wakuma secondo in 1h27'33 e al favoritissimo brasiliano Caio Bonfim, bronzo olimpico nella 20 di Parigi, terzo con 1h27'36.
Il 31enne marciatore pugliese, non certo una sorpresa in quanto già vincitore due anni fa nella precedente edizione dell'evento mondiale disputato ad Antalya in Turchia, nella staffetta mista con Valentina Trapletti, ma anche nello stesso anno bronzo europeo a Roma nella 20 km, è stato in realtà condizionato da due cartellini rossi all'inizio della gara, con il rischio di incorrere nella penalty zone che avrebbe compromesso tutto, ma alla fine quando si è visto indietro ha tirato fuori le tante energie che evidentemente gli erano rimaste.
LE DICHIARAZIONI DI FORTUNATO
"Vittoria inaspettata, pensare di poter battere il campione mondiale Bonfim a casa sua e il giapponese Yamanishi fresco di record del mondo non era sicuramente nei miei piani. Sono partito con l’intenzione di voler scoprire i miei limiti e di usare lo stesso approccio delle gare indoor, dove sento di poter tollerare lo sforzo. Mi sono esposto un po’ troppo nei primi chilometri: con la mente è stato difficile rimanere fiducioso e concentrato con due cartellini. Ma ce l'ho fatta. Ho messo un altro tassello e alla tenera età di 31 anni credo che sia arrivato il momento di prendere ogni risultato e godermelo. È stato un anno di cambiamenti: devo ringraziare il mio allenatore Luca Zenti, il mio nuovo assistant coach Matteo Guelfo e tutti quelli che mi stanno accanto e che hanno creduto in me. E come dice Sinner: domani si torna a lavorare."
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Per la classifica a squadre l'Italia è quinta, per la non brillante prova degli altri marciatori impegnati, con il 30esimo posto di Andrea Cosi in 1h32'27 e il 31esimo di Gianluca Picchiottino in 1h33'21, mentre non valido per il punteggio finale, Giuseppe Disabato è 38esimo in 1h35'19 ed è invece squalificato Michele Antonelli.
Nella gara riservata alle donne nono posto per Nicole Colombi in 1h38'00, nella prova vinta dalla favorita peruviana Kimberly Garcia Leon in 1h35'00 e l'ottavo posto a squadre globale per l'Italia, con 25esima Michelle Cantò in 1h42'16, e il 45esimo di Giulia Miconi in 1h48'06, mentre fuori dai punteggi validi, 48esima è stata Elisa Marini in 1h50'07 e si è ritirata Giulia Gabriele.
IL BILANCIO FINALE DELLA MANIFESTAZIONE
La formazione italiana vince nella classifica a punti che considera i piazzamenti nei primi otto posti, con 81 punti davanti a Cina (62) e Giappone (52), mentre chiude al terzo posto nel medagliere con 2 ori, 5 argenti e 1 bronzo, dietro a Cina (3-1-2) e Giappone (3-0-2). Nessuno come l'Italia per numero di medaglie (8).