Il clic alla stagione è nell'immagine a corredo, con Gatti che corre a festeggiare il suo gol alla Roma al minuto 93 (3-3 il finale) evitando alla sua Juve, fresca di eliminazione dalla Champions e dallo 0-2 casalingo contro il Como, di scivolare via dalla corsa ai primi quattro posti del campionato. Da lì è sicuramente accaduto qualcosa nella testa dei giocatori, perché, anche se aiutati da un calendario non impossibile, i bianconeri non hanno sbagliato più quasi nulla e hanno messo a punto il sorpasso al quarto posto sul Como di Fabregas.
Quattro vittorie e un pareggio sono servite a Spalletti per rimettere in sesto una stagione complicata e riportare la Juve in quota e, prossimi impegni alla mano, anche in prima fila tra i favoriti per la qualificazione alla Champions che verrà. Se c'è una seconda foto da affiancare a quella di Gatti è certamente quella di Boga, perché la vittoria di Bergamo vale quanto, se non di più, del pari agguantato a Roma in extremis. Una vittoria sporca, parole di Spalletti, ma anche pesantissima, perché da qui in avanti il calendario si fa più morbido e, tutto sommato, l'unico grande ostacolo è la trasferta di San Siro contro il Milan.
Di sicuro il lavoro di Spalletti, incensato anche quando non era in zona Champions, ha dato i suoi frutti. Nonostante l'assenza di un centravanti di peso (Vlahovic di nuovo ko), ma grazie a una ritrovata solidità difensiva con un solo gol subito nelle ultime cinque giornate. Solidità che ha pesato e potrà pesare moltissimo nel prossimo mese e mezzo.
La sfida contro il Bologna, atteso all'Allianz, settimana prossima darà l'esatta misura delle ambizioni dei bianconeri. Se Spalletti sarà in grado di allungare il filotto di vittorie, la rincorsa alla Champions sarà in discesa. Altrimenti tutto verrà di nuovo messo in discussione. Perché se è vero che il Milan, davanti, balbetta, il Como, dietro, sta benone e non molla.