Auto elettriche

Ferrari ha chiesto aiuto alla Nasa

Per evitare che l'accelerazione dell'elettrica Luce fosse troppo brutale, il marchio italiano si è rivolto agli esperti americani

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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Le automobili elettriche si distinguono per un'accelerazione fulminea. A differenza dei motori a combustione, che hanno numerose parti meccaniche in movimento e un cambio, quelli a elettroni non hanno bisogno di raggiungere un regime di rotazione specifico per esprimere il massimo delle prestazioni. Premendo a fondo sul pedale del gas, si ottiene la massima spinta. Istantaneamente. Esaltante ma anche "fastidioso", per chi non è abituato. Per rendere lo scatto della sua elettrica meno disturbante, Ferrari ha chiesto aiuto.
Esperti
Sebbene non ci siano - ancora - informazioni in merito, la Luce (questo il nome della prima elettrica) avrà prestazioni da primato persino per una Ferrari. Parlando con Autocar India, Benedetto Vigna - CEO del marchio - ha ammesso che accelerando "qualche volta si potrebbe creare disturbo al cervello", così ha deciso di rivolgersi ai massimi esperti di forza G: la Nasa. Il manager si è chiesto quale fosse "il livello di accelerazione che può creare disagio alle persone". E ha iniziato a collaborare per trovare una soluzione.
Super potente
Accelerazioni troppo forti spostano i fluidi corporei, disorientando l'orecchio interno: è il fenomeno della cinetosi, quando il cervello riceve segnali contrastanti. Gli astronauti ne sanno qualcosa, ed essersi rivolti all'agenzia spaziale americana, può aver aiutato Ferrari a trovare un rimedio efficace, senza rinunciare alla velocità. L'obiettivo della Luce - comunque - non è quello di sorprendere con i numeri, piuttosto di garantire un coinvolgimento di guida paragonabile a qualunque altra Ferrari. Per il resto, si vedrà.

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