"Faccio i miei auguri al calcio italiano. Credo che non ci siano le condizioni per una rivoluzione, quella che auspica l'opinione pubblica e che nel tennis probabilmente è avvenuta 25 anni fa". Così il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, a 'Radio Anch'io Sport' su Rai Radio 1. "C'è una grande differenza tra quello che auspica l'opinione pubblica e quello che auspica la base del calcio, le società sportive, che sono poi il corpo elettorale - prosegue - Indipendentemente da chi sarà il presidente, il calcio rappresenta per noi una sfida, un benchmark, uno stimolo per cercare di fare ancora meglio. Il calcio è stata la storia dello sport italiano, ora credo sia un bene per tutti ci sia un'altra realtà importante".
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