
Roma, a giugno può succedere di tutto: uno tra Gasp e Ranieri andrà via, i nomi per la successione tra realtà e suggestioni
Se saluta l'allenatore ex Atalanta la piazza pretende un nome top o De Rossi: per i Friedkin la scelta è complicata

Sembrerà incredibile, ma con la Roma in piena lotta Champions in casa giallorossa si pensa già al futuro. E non è colpa di giornali o tifosi che si portano avanti: le parole di Claudio Ranieri prima del Pisa hanno creato una spaccatura interna non da poco. Ed è facile immaginare che a giugno ne resterà solo uno. Da una parte Ranieri e Massara, dall'altra Gasperini: a giugno toccherà ai Friedkin prendere l'ennesima decisione difficile. E la proprietà americana spera di farlo con la Champions in tasca, fattore decisivo per non vivere l'ennesima estate di sacrifici.
L'arrivo nella top 4 del campionato dicevamo è fondamentale: per questo, al netto di possibili incontri a Trigoria, non ci saranno rivoluzioni immediate. Le parti cercheranno di remare insieme, per quanto possibile, fino a giugno per ottenere il massimo. Poi è scontato che si dovranno fare i conti con la realtà. Partiamo dalle basi: Ranieri è l'uomo più stimato dai Friedkin, Gasperini invece è molto apprezzato dai tifosi e dalla squadra. Da qui bisogna partire per disegnare eventuali scenari futuri.
La proprietà, scrive Il Messaggero, non si fa certo problemi a silurare allenatori importanti. Lo dice la storia, ma è chiaro che bisogna ragionare anche di strategia. Chi può prendere una eredità pesante come quella di Gasperini? L'Unica alternativa che tranquillizzerebbe la piazza porta a Daniele De Rossi, ora al Genoa e che ci penserebbe bene prima di scottarsi di nuovo dopo quanto successo nella scorsa stagione. Certo, non mancano alternative credibili: da Italiano a Pioli (qui però pesa il fallimento alla Fiorentina), passando per Valverde e Thiago Motta. Quasi impossibili Allegri e Inzaghi, mentre le piste che conducono a Montella, Conte e Mancini sono ancora tutte da esplorare (molto dipenderà dalla Figc).
Naturalmente è lecito chiedersi anche cosa accadrebbe se i Firedkin decidessero di puntare ancora su Gasperini (c'è da fare anche i conti con i costi della separazione) salutando quindi Massara e Gasperini. In questo caso partirebbe la ricerca di un nuovo ds. Il primo, da tempo accostato allla Roma, è quello di Cristiano Giuntoli. Un profilo di rilievo ma che dovrebbe mettere mano a una situazione assai delicata. Al netto delle possibili cessioni pesanti per soddisfare il Fair Play Finanziario, c'è da rivoluzionare la rosa che vedrebbe comunque l'addio di tanti calciatori. Soprattutto per soddisfare le richieste di Gasperini, con questo scenario ancora in panchina. E senza i soldi della Champions si tratterebbe di un'impresa per qualunque direttore sportivo.