Con la vittoria di Bergamo e la sconfitta del Como la Juventus è tornata in zona Champions, ma le casse del club bianconero si svuotano… Tutta ‘colpa’ del paradosso che riguarda Lois Openda, prelevato in estate dal Lipsia in prestito oneroso (3,3 mln) con obbligo di riscatto fissato a 40,6 milioni ma scomparso completamente dai radar da oltre un mese (un solo minuto nelle ultime 6 partite). Grazie alla vittoria di Bergamo e alla concomitante sconfitta a Genova del Sassuolo infatti, a 6 gare dalla fine ci sono 18 punti di scarto tra la Vecchia Signora e l'undicesima posizione (anche in caso di arrivo a pari punti, i bianconeri sono avanti negli scontri diretti) e finire il campionato entro le prime dieci della classifica era la condizione essenziale per far scattare l'obbligo di riscatto di Openda, che dopo 33 partite e soltanto due gol in stagione diventa a tutti gli effetti un giocatore della Juve.
Già, ma per quanto? Visto il rinnovo di Spalletti e la voglia di proseguire con l'attacco a tre nel quale Openda non sembra trovarsi a suo agio, una cessione in estate sembra molto probabile, ma considerato che difficilmente parteciperà ai Mondiali non fare una minusvalenza sarebbe impossibile quindi l’ipotesi più probabile è quella di una cessione in prestito secco, o con diritto di riscatto, per rilanciare il suo asset.