
Sinner supera Alcaraz in classifica Atp e non solo: tutti i record del tennista italiano
Solo Djokovic aveva vinto Indian Wells, Miami e Montecarlo di seguito. Superato Alcaraz anche negli scontri diretti

Terra rossa o cemento per Jannik Sinner non fa differenza. In questa fase della stagione il tennista azzurro sta dominando su ogni superficie. Quello di Montecarlo è il terzo Masters 1000 conquistato nel 2026, dopo Indian Wells e Miami. Solo Novak Djokovic, nel 2015, era riuscito a mettere a segno questa tripletta. Per Sinner è il quarto di fila considerando Parigi, vinto all’inizio di novembre 2025. Prima dell’altoatesino, il poker era riuscito solo a Nole e Rafa Nadal.
In questi tornei Sinner è riuscito però a fare meglio per quanto riguarda la percentuale di set vinti: 44 su 45 (97,78%, l’unico lasciato per strada contro il ceco Tomas Machac nei quarti di Montecarlo). Tra 2015 e 2016, il serbo aveva chiuso con il 95,65% (44-2), Nadal si era fermato all’86,9% (40-6) tra Madrid e Cincinnati 2013.
Ora nel mirino di Sinner c’è Madrid e lì, a casa di Carlos Alcaraz, potrebbe arrivare un altro record da non spartire con nessuno. In caso di vittoria sulla terra spagnola, sarebbe il primo nella storia a conquistare cinque Masters 1000 consecutivi.
Il ritorno al numero uno e non solo -
Se il campione altoatesino dovesse essere un amante delle statistiche, prenderle in considerazione dopo la vittoria di Montecarlo potrebbe dargli un’ulteriore spinta. Il primo elemento da tenere in considerazione è il controsorpasso ad Alcaraz in testa alla classifica Atp, sia a livello di posizione sia per quanto riguarda le settimane trascorse sul trono mondiale: 67 a 66. Al momento Sinner ha 440 punti di vantaggio dato che Alcaraz ha già virtualmente perso i punti di Barcellona del 2025 (sconfitta in finale contro Holger Rune). Dal 14 aprile lo spagnolo sarà però impegnato proprio nella città catalana e, in caso di vittoria, tornerebbe avanti.
L’azzurro è ancora indietro nel computo degli scontri diretti (10-7), ma ha conquistato complessivamente più punti (1739 a 1730) e game (266 contro 264). La vittoria di Montecarlo gli ha permesso di superare lo spagnolo anche per titoli vinti nel circuito maggiore (27-26). L’altoatesino fa meglio di Alcaraz anche per quanto riguarda la percentuale di successi nel 2026. La finale di Monaco è stata la 24esima partita vinta sulle 26 stagionali (92,3%), mentre lo spagnolo è fermo a 21 affermazioni su 24 incontri (87,5%).
Il confronto con i Big Three -
Per eguagliare i risultati della generazione precedente, in cui a dominare erano Djokovic, Nadal e Roger Federer, l’italiano e lo spagnolo hanno comunque ancora molta strada da fare. Se è vero che Alcaraz è stato il più giovane a vincere i quattro Slam e che entrambi hanno superato quota 13.000 punti Atp, come i Big Three, i numeri del trio sono di un altro pianeta.
Il serbo, lo spagnolo e lo svizzero hanno dominato in lungo e in largo dal 2003 al 2023, vincendo 66 degli 84 titoli (79%) del Grande Slam. Djokovic detiene il primato assoluto di Slam vinti con 24, seguito da Nadal (22) e Federer (20). Alcaraz e Sinner sono rispettivamente a sette e quattro. I tre hanno vinto 18 Slam consecutivi dal Roland Garros del 2005 a Wimbledon nel 2009, il duo italo-spagnolo è a nove: una serie inaugurata da Sinner con il successo all’Australian Open del 2024 e tuttora aperta. Djokovic e Federer detengono inoltre due record per quanto riguarda la classifica Atp. Il primo ha trascorso 428 settimane totali guardando tutti dal basso all’alto, il secondo ne ha passate in testa 237 consecutive (310 complessive).
Dalla loro Sinner e Alcaraz hanno però la carta d’identità (24 e 22 anni) e una platea di rivali che non sembra poterli impensierire più di tanto. Ai due alieni sbarcati su cemento, terra rossa ed erba nulla è precluso.