
Weekend nero per Aureliano VAR a Como (rigore su Nico Paz) e AVAR a Firenze: probabile stop
Per l'Aia sarebbe stato doveroso un invito alla on field review. Non punibile il mani di Buongiorno in Parma-Napoli

Maresca e il VAR Di Paolo (Atalanta-Juventus) OK. OK anche Di Bello+Abisso (Parma-Napoli). Pollice verso per Massa (Como-Inter) ma soprattutto per il VAR Aureliano, che con una overrule ha collocato in area di rigore il presunto fallo di Bonny su Nico Paz. I vertici AIA spiegheranno che l’intervento di Aureliano, ritenuto giusto per quanto riguarda la collocazione ‘geografica’ dell’episodio, è stato gravemente incompleto. Sarebbe stato doveroso un invito alla on field review per valutare correttamente la situazione e revocare il calcio di rigore. L’errore di Massa (che vede un fallo inesistente) viene ritenuto meno grave: per l’AIA è comprensibile che, in presa diretta, lo scontro tra i due giocatori possa dare la sensazione di un contatto falloso da parte del giocatore dell’Inter. Si prospetta dunque un po’ di ‘panchina’ solo per Aureliano, per il quale si può tranquillamente parlare di weekend orribile. Era infatti al monitor (come AVAR a supporto del VAR Paterna) anche in occasione di Fiorentina-Lazio, caratterizzata da un singolare episodio al 64’. Fabbri ammonisce Noslin per simulazione ma la coppia in azione a Lissone ritiene ci sia un contatto da rigore tra il laziale e Mandragora. Dopo OFR Fabbri conferma la propria decisione: niente rigore. Possiamo anticiparvi che dall’AIA arriverà l’approvazione nei confronti del direttore di gara, bravo a ‘tenere il punto’ di fronte a una review ritenuta dai vertici arbitrali forzata, insensata, assurda.
L’altro caso della 32° giornata che ha fatto molto discutere è il ‘mani’ di Buongiorno in Parma-Napoli. L’AIA propende decisamente per la non punibilità con le seguenti motivazioni: il braccio del difensore è largo ma si trova in quella posizione per effetto di un movimento di corsa e, soprattutto, impatta con il pallone in conseguenza di un rinvio di Spinazzola, suo compagno di squadra. Pallone totalmente inaspettato, insomma. Se Buongiorno avesse tenuto il braccio in quella posizione e aumentato il volume del corpo opponendosi alla giocata di un avversario allora sì, il suo tocco sarebbe stato punibile. Caso facile da risolvere secondo i vertici arbitrali, che mostreranno come sia stata sufficiente una review rapidissima da parte del VAR Abisso e dell’AVAR Marini per archiviare il caso. Rigore dunque da non dare, e da togliere con l’aiuto del Var nel caso Di Bello si fosse fatto condizionare dalla posizione larga del braccio e lo avesse fischiato sul campo.
Per quanto riguarda il tocco di braccio di Gatti su cross di Raspadori in Atalanta-Juventus, nessun dubbio né in campo né a Lissone: braccio vicino al corpo in posizione naturale, a cui va aggiunto il tentativo di ritrarlo ulteriormente per evitare l’impatto con il pallone. L’AIA ritiene che non possa mai essere calcio di rigore e, del resto, non si registra alcuna protesta da parte atalantina nel dopopartita.